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Del fenomeno mediazione si sono sentiti parlare gli avvocati, i magistrati, i politici. Ma che cosa ne pensano i cittadini? La conoscono? Sono propensi ad utilizzarla in caso di lite?
A dare una risposta a questi interrogativi, un’indagine recentemente condotta tra i cittadini di Roma a cura dell’Osservatorio sui Conflitti e la Conciliazione, i cui risultati hanno portato alla stesura di un rapporto che consente alcune significative considerazioni. L’indagine ha esaminato un campione di 2000 romani che hanno vissuto un contenzioso di natura pubblica o privata per conoscere:
- La loro opinione su questo “nuovo”strumento di risoluzione dei conflitti.
- La loro propensione ad affidarsi alla procedura
Ne è emerso che:
- Manca una conoscenza approfondita dello strumento (il 60% degli intervistati non era al corrente dell’obbligatorietà) e dei suoi vantaggi (economicità, semplicità, efficacia) La comunicazione da parte dei media sul tema non è stata probabilmente abbastanza efficace, essendosi conentrata più sulle polemiche e le finalità puramente deflattive dello strumento, che sulla reale portata socio-culturale della sua introduzione.
- Il 70% dei cittadini romani intervistati si dichiara favorevole a ricorrere alla conciliazione. Ciò non significa naturalmente un”definitivo radicamento della cultura della conciliazione nel nostro Paese” La strada da percorrere è ancora molto lunga..ma evidentemente, le esperienze di conciliazione volontaria promosse in questi anni a vari livelli da parte prevalentemente di enti di natura pubblicistica, hanno portato qualche frutto.
- Infine, un dato molto importante e positivo: la conciliazione viene interpretata in generale come una pratica virtuosa, più che un rimedio al mal funzionamento della Giustizia. La conciliazione infatti, viene scelta “non tanto come strumento di Giustizia alternativa, ma come alternativa alla Giustizia” come ha ribadito il Prof. Giovanni Maria Flick.
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In Svizzera la conciliazione è distinta dalla mediazione, anche se in qualche modo i due procedimenti sono complementari: il primo è articolato e decisamente aggiudicativo, mentre il secondo è totalmente facilitativo e libero. Ad essi sono dedicato i titoli primo e secondo del codice di procedura civile (nella parte relativa alle disposizioni speciali, dall’articolo 197 all’articolo 218) aggiornato a gennaio 2011.
Il principio base si fonda su una obbligatorietà pregiudiziale, infatti la procedura decisionale è preceduta da un tentativo di conciliazione davanti a un’autorità di conciliazione (i Cantoni sono liberi di definire tali autorità; di norma sono il Giudice di Pace, il Pretore o il Segretario assessore).
Nelle controversie in materia di locazione e affitto di abitazioni e di locali commerciali, come nelle controversie sulla parità dei sessi, l’autorità di conciliazione è composta da un presidente e da rappresentanze paritetiche delle parti. In questi due casi l’autorità di conciliazione presta anche consulenza giuridica e può disporre scambi di scritti. (continua…)
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di Nicola Giudice*
Chiunque abbia avuto occasione di presentarsi su una pista da discoteca ad inizio serata avrà sperimentato quella buffa situazione in cui una moltitudine di persone si accalca sui bordi della pista stessa e nessuno osa buttarsi. Ad un certo punto qualche coraggioso rompe gli indugi; in pochi istanti tutti lo seguono ed iniziano a dimenarsi come ossessi. Con la mediazione sta accadendo un po’ questo. Qualcuno ha iniziato a ballare. (continua…)
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Chi sa trovare la formula del bravo conciliatore?
Essere un bravo conciliatore è più una questione di tecnica o di dote naturale?
Al quesito, che ci viene spesso rivolto dai nostri interlocutori, noi rispondiamo a nostro modo, crediamo che non esista un’unica risposta corretta.
Più interessante, invece, mettere a confronto le varie opinioni.
Come risolvereste voi lettori l’equazione?
Dott.ssa Emanuela Villa
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In quanto Servizio di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano, da molto eravamo preparati all’uscita dell’atteso decreto legislativo in materia di conciliazione, consapevoli che avrebbe comportato dei cambiamenti anche dal nostro punto di vista, ovvero quello delle persone che gestiscono l’organizzazione degli incontri di conciliazione e promuovono lo strumento, spiegandone al pubblico opportunità e vantaggi.

Durante una riunione
A lungo abbiamo ragionato sui vizi e le virtù della nuova disciplina, consapevoli dell’esigenza di adeguare il nostro servizio alle nuove regole.
Ed eccoci qua oggi, the day after, a ragionare non più solo di teoria e di organizzazione, ma ad affrontare le prime domande di conciliazione da amministrare secondo i dettami della nuova procedura. La prima ovvia constatazione è che il nostro lavoro è cambiato, anche se per alcuni aspetti possiamo considerarci ancora in una fase di passaggio. (continua…)
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Dopo il grande successo riscosso dal suo primo post, l’Avv. Alessandro Pieralli scrive di nuovo sul nostro blog, invitando a una riflessione.

“Qualche anno fa presi parte a Firenze ad un convegno sulla conciliazione. Il taglio che venne dato all’evento fu un po’ peculiare. Ai presenti in sala venne offerta in apertura del convegno una simulazione di un procedimento di conciliazione, con tanto di avvocati, di parti e di conciliatore che, sulla base di un copione più o meno prestabilito, andarono letteralmente “in scena” (non senza un certo imbarazzo!), recitando ognuno la propria parte per quasi quaranta minuti. Alla fine del convegno una Collega, con il sorriso sulle labbra, si complimentò per l’iniziativa dicendo che si era alquanto divertita e che per la prima volta aveva capito cosa fosse realmente la “Conciliazione”. (continua…)
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ll 27, 28 e 29 maggio 2010, a Parigi, Gary Friedman, uno dei più importanti conciliatori statunitensi, terrà un corso di formazione di 20 ore sulla conciliazione.
Il corso, organizzato dal Centro di mediazione e di arbitrato di Parigi (CMAP) è destinato a tutti coloro che, già formati alla conciliazione, vogliono approfondirne le tecniche.
La formazione è aperta a tutti (professionisti, avvocati, magistrati, commercialisti, ecc.) e si svolgerà in lingua inglese.
Per informazioni: 0033 1 44 95 11 46 oppure mgermain@cmap.fr
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Bilyana Wegertseder è un avvocato bulgaro che fa parte della lista di conciliatori del Servizio Internazionale di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano.
Byliana, nel suo post ci offre una prospettiva sul rapporto tra conciliazione e giustizia, nel suo Paese.
(continua…)
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Progetto Conciliamo, in collaborazione con il Consiglio Superiore della Magistratura e la Corte d’Appello di Milano, propone un incontro di studio sulla conciliazione giudiziale e sulla mediazione.
L’evento, rivolto principalmente ai magistrati con funzioni civili e magistrati in tirocinio ordinario, è aperto anche alla partecipazione di avvocati, G.O.T. e giudici di pace fino alla capienza dell’Aula.
Gli Avvocati potranno usufruire dei crediti formativi con le modalità e nei limiti indicati dall’Ordine.
Leggi il programma
Info e iscrizioni: formazionemagistrati.milano@giustizia.it oppure al numero di fax 02 5460475
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Durante l’incontro organizzato lo scorso novembre dalla Camera Arbitrale di Milano dal titolo “Conciliazione: oltre i confini, oltre il conflitto”, a cui ho avuto il piacere e l’onore di prendere parte, sono state esposte una serie di cifre sulla conciliazione, stimate e reali, che mi hanno fatto pensare. Partiamo dal dato spagnolo, o meglio catalano, visto che da qualche mese ho la fortuna di poter svolgere la mia attività professionale anche a Barcellona.
(continua…)
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