Negli USA si comincia dall’università…

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Libri mela

di Chiara Catti

Nel curriculum di coloro che decidono di studiare negli Stati Uniti materie di carattere giuridico-economico rientrerà molto probabilmente un corso di teoria e tecniche di negoziazione così come un corso di mediazione.
Per quanto concerne la negoziazione (continua…)

Caucus con Tracy Allen

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Tracy Allen di Corrado Mora*

Le preziose parole di Tracy Allen allargano l’argomento introdotto da Eric Galton, relativo al metodo “joint sessions-based” da loro sviluppato ed insegnato. Questo caucus offre preziosi spunti relativi a questo approccio. Più in generale, Tracy Allen offre una magistrale concretizzazione del concetto di mediazione come “comunicazione assistita”. Il senso di questa caratteristica emerge in modo netto dalle parole di Tracy, che permette una riflessione sul senso della partecipazione e del ruolo dei soggetti coinvolti in una mediazione e, quindi, su chi e come esercita il controllo sui “dilemmi” discussi. Queste riflessioni (continua…)

I notai d’oltralpe e la mediazione

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di Chiara Catti

Recentemente, mi è capitato di assistere, per ragioni professionali, la parte acquirente durante una compravendita immobiliare di una proprietà in Francia. Nel preliminare di vendita, confesso, con mia gradita sorpresa, ho notato la previsione di una clausola di mediazione. La clausola prevedeva, (continua…)

European Conference on Cross Border Mediation

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Il 20  e 21 ottobre, Resolutia, in collaborazione con IMA, organizza a Firenze  la “European Conference on Cross Border Mediation

Nell’ambito della conferenza, segnaliamo anche l’interessante workshop tenuto da William Ury sulle tecniche e strategie di negoziazione nelle controversie transfrontaliere.

Scarica il programma

1-1 e palla al centro!

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pallaalcentro[1] Il 13 settembre scorso il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione in merito all’attuazione della direttiva sulla mediazione (come già segnalato dal blog Mediazione tra Pari, e dai siti specializzati)
Un rapido commento: il Parlamento si inserisce nella diatriba italiana sull’obbligatorietà prendendo una posizione di mezzo. L’obbligatorietà rientrerebbe tra le misure ammissibili per incentivare l’uso della mediazione; al tempo stesso occorrerebbe puntare sulla promozione della mediazione “come una forma di giustizia alternativa praticabile, a basso costo e più rapida, piuttosto che come un elemento obbligatorio della procedura giudiziaria”.
Calcisticamente sarebbe un 1-1 e palla al centro.
Segnano un punto i sostenitori dell’obbligatorietà che vedono una forse inattesa apertura di credito da parte del Parlamento Europeo. Ma anche il partito dei contrari trova ossigeno nel vedere  evidenziato come l’obbligatorietà venga considerata, implicitamente, un modo rigido e impopolare per diffondere l’uso di un istituto che, ricordiamolo, dovrebbe basarsi soprattutto sulla libera volontà delle parti.
Occorre domandarsi quale influenza possa avere questa risoluzione sul futuro destino della mediazione nel nostro paese. 
L’Europa è in marcia. E l’Italia?

Caucus con Eric Galton

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di Corrado Mora*

ERIC GALTONEric Galton è considerato da molti come un pioniere ed una forza significativa nel campo dell’Alternative Dispute Resolution. Dal 1989 ha mediato più di 6.000 casi, impiegando una gran varietà di stili di mediazione e mantenendo la media costante del 91% di accordi raggiunti. Galton è altamente versatile; media controversie della lunghezza variabile tra la mezza giornata e le due settimane, nelle città dell’intero Texas e in altri Stati degli USA, con il coinvolgimento di due come di 125 parti provenienti da differenti retroterra etnici, socioeconomici, politici e commerciali. Media controversie afferenti a più di 17 aree del diritto. Eric è stato incluso dal Texas Monthly Magazine tra i Texas Super Lawyer nel 2006 e nel 2007 ed è stato uno dei cinque mediatori inseriti nella Texas Lawyer Go-to-Guide nel 2007. Eric è fellow e Governor dell’International Academy of Mediators.

Eric, come strutturi normalmente una mediazione? (ad esempio, crei una abituale serie di sessioni o ti muovi attraverso obiettivi, ecc.)

Un aspetto affascinante della mediazione è la sua fluidità e flessibilità. Il processo può avere parti o stadi identificabili, ma cerco di scolpirne uno che sia sartoriale per la controversia a cui sto lavorando. (continua…)

Mediazione in manovra?

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di Nicola Giudice

Nelle intenzioni, questo blog dovrebbe essere dedicato, soprattutto, ai “contenuti” della mediazione. Sarebbe interessante e produttivo parlare di tecniche di gestione dei conflitti, dell’arte del negoziato e di cose simili. Invece, ancora una volta, è la “forma” a prevalere e occorre dedicarsi a discutere di norme, approvate o ancora in cantiere.

L’ultima novità è che la mediazione avrà il suo spazio nella manovra. Una proposta dell’ultimo minuto ha inserito nel maxiemendamento alla manovra economica l’idea di sanzionare economicamente (nella misura pari al contributo unificato) coloro che, invitati ad un incontro in mediazione, ritengono di non partecipare.

Il provvedimento, come detto, è in corso di approvazione per cui dovremo aspettare i prossimi giorni per saperne di più.

Nell’attesa, consentiamoci qualche riflessione

Più volte si è detto che la mediazione, per crescere, deve essere incentivata (o, al contrario, potrebbero essere disincentivati comportamenti “ostili” alla mediazione). Ma il sanzionare economicamente chi non accetta un invito a mediare (che comporta, ricordiamolo, dei costi) rientra tra questi incentivi? Non è una domanda retorica, perchè alla lunga, in uno strano paese come il nostro può anche darsi che un rimedio così forte, possa risultare efficace e magari condiviso dai più.

Bisogna poi ricordarsi che la mediazione è stata oggetto di forti (e in parte comprensibili) critiche. Inserire le sanzioni non contribuirà a far aumentare la polemica? Alcuni si sono già espressi (negativamente). Altri commenti?

Ripartenza con Decreto (correttivo)

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di Nicola Giudice

Neppure il tempo di disfare i bagagli (e anzi qualcuno si trovava ancora sulla sdraio…) che subito ecco un’altra novità. Il 26 agosto 2011 è uscito il decreto correttivo (DM145/2011) del DM180/2010 su cui tante speculazioni erano state fatte nei mesi scorsi (e che avevamo anticipato giusto un mese fa).

Per chi ancora non avesse avuto modo di leggerlo, (continua…)

Ci rivediamo a settembre

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secchielloAnche in un anno come questo, dove lavoro e caos di certo non sono mancati, è arrivato il mese di agosto. E con esso giunge anche la necessità di fermare i motori, riposarsi un pochino e pensare a nuovi progetti e idee per un futuro sempre più ricco di novità.

Ai primi di settembre, approfitteremo per fare il punto della situazione e stabilire nuovi obiettivi e percorsi da fare insieme.

Per ora un augurio di ottime vacanze, a tutti. A presto!

Decreto correttivo?

Archiviato in: D. Lgs 28/2010, Generale, News

cancellareOrmai la voce circola da giorni: dovrebbe uscire un decreto correttivo che interverrà sul Decreto Ministeriale 180. Cambieranno le regole del gioco? Da quanto se ne sa, le novità più significative riguarderanno le tariffe: mediare sarà più economico per le liti “obbligatorie” di valore elevato. In compenso, in caso di accordo, l’aumento sarà del 25% e non più del 20%. Altre novità riguarderanno la formazione del mediatore: si ipotizza infatti un tirocinio obbligatorio per almeno 20 incontri di mediazione nel biennio. Se queste sono le modifiche, i cambiamenti non sembrano sostanziali. Si legge anzi una conferma, indiretta, delle scelte fin qui fatte in tema di obbligatorietà e di assistenza da parte dei professionisti.

Sarà la strada giusta o ci aspetta un settembre di polemiche?