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	<title>Blog Conciliazione</title>
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		<title>La mediazione e i pignoramenti immobiliari</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 07:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ultima spiaggia per i proprietari di immobili statunitensi nelle procedure di pignoramento: il programma di mediazione per i pignoramenti ipotecari.
Questo programma e’ stato avviato nei primi mesi del 2009,  a seguito della crisi economica americana, e pensato con il fine di aiutare la risoluzione di dispute riguardanti i mutui immobiliari in situazioni di previsti pignoramenti.
Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp"><em>L’ultima spiaggia per i proprietari di immobili statunitensi nelle procedure di pignoramento: il programma di mediazione per i pignoramenti ipotecari.</em></div>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 90px"><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Foto-De-Paolis.jpg"><img title="Foto De Paolis" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Foto-De-Paolis.jpg" alt="Avv. F. De Paolis" width="80" height="80" /></a><p class="wp-caption-text">Avv. Francesca De Paolis</p></div>
<p>Questo programma e’ stato avviato nei primi mesi del 2009,  a seguito della crisi economica americana, e pensato con il fine di aiutare la risoluzione di dispute riguardanti i mutui immobiliari in situazioni di previsti pignoramenti.<br />
Come strumento preventivo alla prevista azione giudiziaria di pignoramento, il programma consente ai proprietari immobiliari di <strong>trattare con le banche, tramite un mediatore specializzato</strong>, non appena la procedura di pignoramento venga avviata.<span id="more-1639"></span><br />
Lo <strong>Stato del New Jersey</strong>, il primo a recepire questo programma nei primi mesi del 2009, ha creato un <strong>servizio gratuito</strong>, presso il proprio <a href="http://www.nj.gov/foreclosuremediation/what-is-it.html">ufficio di Servizi Legali</a>, usufruibile dai proprietari immobiliari che riscontrino i requisti richiesti, ovverosia:</p>
<p>- che il proprietario non sia stato dichiarato in bancarotta</p>
<p>- che la proprieta’ sottoposta a pignoramento sia ad uso di prima residenza </p>
<p>- che l’immobile in questione sia effettivamente occupato da almeno un membro del nucleo familiare.</p>
<p>Una volta verificata la sussitenza dei tre requisiti in capo al richiedente, e ritenuto lo stesso idoneo, l’Ufficio nomina uno dei mediatori specializzati e specificamente formati in materia, fissando una sessione di mediazione cui vengono invitati il proprietario immobiliare e la banca creditizia. La mediazione cosi’ esperita sara’ di tipo “facilitativo”.</p>
<p>Tale programma e’ stato avviato pochi giorni fa in un altro distretto facente parte di uno dei 50 stati americani, e piu’ precisamente nel <strong>distretto del Broward</strong>, nella Florida del Sud. In questo caso pero’ il programma di mediazione e’ sponsorizzato da un provider privato, la <a href="http://www.adr.org/">AAA</a>, e viene avviato in automatico. Difatti, non appena un pignoramento viene iscritto nel registro della Corte Statale, il provider riceve immediatamente la richiesta di mediazione, la quale viene comunicata a sua volta al proprietario immobiliare, informandone la banca. Qualora il proprietario accetti la proposta di mediazione, il provider nomina un mediatore e fissa un incontro tra le parti. Nel caso del Brower, a differenza di quanto regolato nello stato del New Jersey, il tentativo di mediazione e’ a pagamento e i costi addebitati alla banca che ha avviato la procedura di pignoramento di fronte alla Corte.<br />
Del programma ha parlato anche il notiziario CBS News in South Florida, che qualche giorno fa ha mandato in onda <a href="http://cbs4.com/video/?id=98733@wfor.dayport.com">questo video-servizio</a>. Anche qui l’aspettativa del programma e’ ancora una volta quella di alleggerire il carico giudiziario della Corte distrettuale del Broward, che da dal primo gennaio 2010 al primo luglio del 2010 si registra essere di 19.000 domande in tema di pignoramento immobiliare. Mal comune mezzo gaudio?</p>
<p><em>Avv. Francesca De Paolis, LL.M (Fordham University), ICDR case manager</em></p>
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		<title>Letture estive</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 08:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Questo post precede la pausa estiva ed è dedicato a tutti coloro che desiderano approfondire il tema della mediazione e del decreto 28/2010.
Abbiamo pensato di augurarvi buone vacanze, offrendovi qualche consiglio di lettura: 
- Bandini, Andrea &#8211; Soldati, Nicola (a cura di) La nuova disciplina della mediazione delle controversie civili e commerciali: commentario al d.lgs 4 marzo 2010, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1742" title="Libro mani" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/08/Libro-mani-150x150.jpg" alt="Libro mani" width="150" height="150" />Questo post precede la pausa estiva ed è dedicato a tutti coloro che desiderano<a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Lettura-spiaggia.jpg"></a> approfondire il tema della mediazione e del decreto 28/2010.<br />
Abbiamo pensato di augurarvi buone vacanze, offrendovi qualche consiglio di lettura: </p>
<p><span style="color: #0000ff;">- Bandini, Andrea &#8211; Soldati, Nicola (a cura di) La nuova disciplina della mediazione delle controversie civili e commerciali: commentario al d.lgs 4 marzo 2010, n. 28, Giuffrè, Milano, 2010<br />
- Delfini, Castagnola (a cura di) La mediazione nelle controversie civili e commerciali. Commentario al Decreto legislativo 4 Marzo 2010, n.28, Padova, 2010<br />
- Nicosia, Paolo S., Susanna Marco V.; Ceccacci Gianfranco, Mediazione e conciliazione civile e commerciale, Edizioni Fag , Milano, 2010.<span id="more-1635"></span><br />
- Sassani  B.– Santagada F. (a cura di) Mediazione e conciliazione nel nuovo processo civile, Roma, 2010</span></p>
<p><span style="color: #000000;">e ancora:</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">- Le istruzioni per la procedura di mediazione. Dalla preparazione alle forme esistenti: un vedemecum per i legali, Guida al Diritto Dossier, Il Sole 24 Ore, 2010, 4<br />
- La giustizia civile alla prova della mediazione (a proposito del d.leg. 4 marzo 2010 n. 28), in &#8220;Il Foro Italiano&#8221;, 2010, 4, 89-107<br />
- La riforma in materia di conciliazione tra delega e decreto legislativo, Bove  M. in Riv.dir.proc., 2010, 363 e ss.</span></p>
<p>e ancora:</p>
<p><span style="color: #0000ff;">- Il procedimento di mediazione nel d. lgs. n. 28 del 4 marzo 2010, Dittrich, Lotario in &#8220;</span><a href="http://www.judicium.it"><span style="color: #0000ff;">www.judicium.it</span></a><span style="color: #0000ff;">&#8220;, 29.04.2010<br />
- Dalla conciliazione societaria alla mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie in materia civile e societaria, Dalfino,  in </span><a href="http://www.judicium.it"><span style="color: #0000ff;">www.judicium.it</span></a><span style="color: #0000ff;">, 29.04.2010<br />
- Prime riflessioni sulla mediazione “finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali” di cui al d.lgs. 28/10, Fabiani, M. Leo,  in </span><a href="http://www.judicium.it"><span style="color: #0000ff;">www.judicium.it</span></a><span style="color: #0000ff;">, 10.7.2010<br />
- Riservatezza e segreto nella mediazione, D.Borghesi, in </span><a href="http://www.judicium.it"><span style="color: #0000ff;">www.judicium.it</span></a><span style="color: #0000ff;">, 5.7.2010<br />
- La mancata comparizione innanzi al mediatore, M. Bove,  in </span><a href="http://www.judicium.it"><span style="color: #0000ff;">www.judicium.it</span></a><span style="color: #0000ff;">, 10.7.2010</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Buone vacanze a tutti!</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
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		<title>Proposta del mediatore e autonomia privata</title>
		<link>http://blogconciliazione.com/2010/07/proposta-del-mediatore-e-autonomia-privata/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[D. Lgs 28/2010]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla base del concetto di negoziazione c&#8217;è il principio dell&#8217;autonomia negoziale privata.
Lo stesso spirito dovrebbe essere presente anche nella negoziazione di una controversia. Come si concilia ciò con l&#8217;art. 13 del D. Lgs 28/2010 relativo agli effetti della proposta ultimativa del mediatore?
Ecco un’interessante analisi sul tema a cura dell’ Avv. Giovanna Pia Danieli e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Accordo-Europa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1616" title="Accordo Europa" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Accordo-Europa.jpg" alt="Accordo Europa" width="109" height="118" /></a>Alla base del concetto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Negoziazione">negoziazione</a> c&#8217;è il principio dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Autonomia_privata_(diritto_civile)">autonomia negoziale privata</a>.<br />
Lo stesso spirito dovrebbe essere presente anche nella negoziazione di una controversia. Come si concilia ciò con l&#8217;art. 13 del D. Lgs 28/2010 relativo agli effetti della proposta ultimativa del mediatore?<br />
Ecco un’interessante analisi sul tema a cura dell’ Avv. Giovanna Pia Danieli e della Dott.ssa Viviana De Paola con la supervisione del Prof. Paolo Salvatore Nicosia, dal titolo &#8220;<a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/articolo-blog-Cam-Arb-MI.pdf">La mediazione civile e commerciale italiana ed europea, dalla prospettiva dell&#8217;autonomia negoziale privata</a>&#8220;</p>
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		<title>L&#8217;identikit del mediatore</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 09:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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Tornando alle caratteristiche che rendono un mediatore un  bravo mediatore, alcuni mi hanno detto che l’equazione andrebbe “complicata”. Mi sono stati segnalati altri fattori capaci di rendere lo stesso mediatore più o meno bravo da un’occasione all’altra. Si tratta di fattori esterni, come per esempio la fortuna, che può giovare però sia ad un bravo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Joe.jpg"><img class="size-full wp-image-1500 alignnone" title="Joe" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Joe.jpg" alt="Joe" width="81" height="133" /></a><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Susan.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1501" title="Susan" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Susan.jpg" alt="Susan" width="81" height="133" /></a><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Robert.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1502" title="Robert" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Robert.jpg" alt="Robert" width="81" height="133" /></a><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Sam.jpg"><img class="size-full wp-image-1503 aligncenter" title="Sam" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/Sam.jpg" alt="Sam" width="81" height="133" /></a></p>
<p>Tornando alle caratteristiche che rendono un mediatore un  bravo mediatore, alcuni mi hanno detto che l’<a href="http://blogconciliazione.com/2010/07/la-formula-del-bravo-conciliatore/">equazione </a>andrebbe “complicata”. Mi sono stati segnalati altri fattori capaci di rendere lo stesso mediatore più o meno bravo da un’occasione all’altra. Si tratta di fattori esterni, come per esempio la fortuna, che può giovare però sia ad un bravo conciliatore che ad uno meno dotato. Vero è che, incontrare parti più o meno disponibili a negoziare o con i giusti presupposti per poter sperimentare soluzioni creative, può sicuramente permettere ad un mediatore di raggiungere l&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo, indipendentemente dalla sua bravura.<br />
Un altro elemento, seppur catalogabile tra le “<a href="http://blogconciliazione.com/2010/07/la-formula-del-bravo-conciliatore/">doti personali</a>”, può essere dato dall’aspetto esteriore. <span id="more-1499"></span>Chi è il mediatore, come si presenta alle parti e il tipo di impressione che sucita, sono aspetti di una certa importanza.<br />
Il mediatore deve saper infondere sicurezza, essere percepito come affidabile, avere doti empatiche&#8230;<br />
Quanto giocano su questo l&#8217;età, il sesso e lo stile personale? Qual è il suo identikit?<br />
E’ risaputo, ad esempio, che la barba bianca viene facilmente associata al concetto di saggezza e razionalità e provoca sensazioni di sicurezza e affidabilità nelle parti.<br />
Le donne, dunque, sembrerebbero escluse da questo identikit&#8230;<br />
Recentemente, però, sul blog di <a href="http://www.businessconflictmanagement.com/">Peter Phillips</a> ho letto un post intitolato “<a href="http://businessconflictmanagement.com/blog/2009/12/gender-and-negotiation-an-interesting-study-of-a-perennial-topic/">Gender negotiation an interesting study of a perennial topic</a>”  in cui vengono analizzate e messe a confronto le differenze dei due diversi approcci, maschile e femminile, alla negoziazione, alla luce delle caratteristiche sociali stereotipate delle donne rispetto a quelle degli uomini.<br />
Analizzando le caratteristiche delle donne, istintivamente più inclini a considerare l&#8217;aspetto emotivo dei rapporti, ad essere più intuitive e prudenti e a dare grande importanza alla relazione in gioco, si può arrivare a concludere che siano naturalmente più &#8221;mediatrici&#8221;, rispetto ai propri colleghi del sesso forte.<br />
Al di là delle differenze di genere, poi, esistono anche differenze di stile. Alcuni mediatori hanno la tendenza ad essere più impostati e formali, mentre altri hanno un tratto più amichevole e confidenziale.<br />
Qual è, dunque, l&#8217;identikit del mediatore ideale? Chi può essere percepito meglio dalle parti e in quali occasioni?</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>di Emanuela Villa</em></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una questione di sinergia</title>
		<link>http://blogconciliazione.com/2010/07/una-questione-di-sinergia-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 08:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’etimologia del termine sinergia rimanda ad un contesto di assoluta collaborazione e significa infatti “lavorare insieme”, perseguire lo stesso scopo; e lavorare insieme è proprio ciò che i conciliatori ed il Servizio di conciliazione, nelle persone dei suoi funzionari, sono chiamati a fare.
Ecco i 7 elementi chiave di questa sinergia.

I vantaggi della conciliazione amministrata sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/Antonia1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1346" title="Antonia Rizzi" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/Antonia1-150x150.jpg" alt="Antonia Rizzi" width="150" height="150" /></a></em><em></em><em>L’etimologia del termine sinergia rimanda ad un contesto di assoluta collaborazione e significa infatti “lavorare insieme”, perseguire lo stesso scopo; e lavorare insieme è proprio ciò che i conciliatori ed il Servizio di conciliazione, nelle persone dei suoi funzionari, sono chiamati a fare.<br />
Ecco i<strong> 7 elementi chiave di questa sinergia</strong>.</em></p>
<p><span id="more-1496"></span></p>
<p>I vantaggi della conciliazione amministrata sono ampiamente documentati e dimostrati: regole flessibili ma sicure, tabelle per determinare con certezza i costi della procedura, possibilità di fare riferimento a funzionari esperti che vigilano sul corretto svolgimento di tutte le fasi.<br />
La collaborazione fra questi due soggetti della conciliazione (fermo restando che i protagonisti sono le parti) si svolge, come è naturale, su un piano concreto ed operativo: si tratta di fissare date, verificare disponibilità, scambiarsi informazioni e documenti, elaborare dati e statistiche. Questo aspetto però non esaurisce la complessità di un rapporto, il buon funzionamento del quale è senza dubbio indispensabile non solo per un corretto svolgimento delle singole procedure, ma anche per dare vitalità alla conciliazione in quanto tale, intesa come pratica e come teoria, vissuta come qualcosa in cui entrambi i soggetti credono fermamente.<br />
Vorrei tentare di sintetizzare gli elementi di questa sinergia, inquadrandola sia dal punto di vista del conciliatore, sia dal punto di vista dell’istituzione:</p>
<p>• <strong>Condivisione:</strong> il conciliatore ed il Servizio di conciliazione condividono la fiducia nello strumento che propongono ed il desiderio di diffonderne, potenziarne e migliorarne la pratica e l’utilizzo.</p>
<p>• <strong>Esperienza:</strong> l’esperienza del Servizio di conciliazione è patrimonio del conciliatore e viceversa.</p>
<p>• <strong>Formazione:</strong> il Servizio di conciliazione si occupa di garantire ai suoi conciliatori opportunità di formazione ed aggiornamento che rappresentano non solo momenti di crescita professionale, ma anche interessanti occasioni di incontro con i colleghi ed i funzionari.</p>
<p>• <strong>Feedback:</strong> i funzionari del Servizio di conciliazione ed il conciliatore rappresentano reciprocamente punti di riferimento qualificati ed affidabili per verificare il livello delle rispettive prestazioni e dei servizi offerti alle parti.</p>
<p>• <strong>Promozione:</strong> i funzionari del Servizio di conciliazione si occupano di promuovere la conoscenza e l’utilizzo della conciliazione; i conciliatori vengono costantemente coinvolti nelle varie iniziative, alle quali contribuiscono efficacemente.</p>
<p>• <strong>Dialogo:</strong> fra il Servizio di conciliazione ed i conciliatori sussiste un dialogo costante che va ad alimentare la reciproca conoscenza. Questo aspetto è fondamentale soprattutto in considerazione dei molteplici fattori, anche psicologici, che interagiscono in un incontro di conciliazione. I funzionari del Servizio conoscono i loro conciliatori e sanno perfettamente come utilizzare al meglio le loro capacità e come fare in modo che le specifiche caratteristiche professionali ed umane di ciascuno possano diventare un valore aggiunto all’interno del procedimento.</p>
<p>• <strong>Scambio:</strong> fra il Servizio di conciliazione ed il conciliatore (e viceversa) scorre un costante flusso fatto di informazioni, conoscenze, esperienze, ma non solo. Fra chi si occupa di conciliazione (come sempre succede a tutti coloro che condividono e perseguono un progetto) scorrono anche sogni e desideri: vediamo la conciliazione com’è e immaginiamo come vorremmo che fosse, consapevoli che alla base del progresso, in ogni senso, c’è la creatività.</p>
<p><em>Antonia Rizzi, conciliatore del Servizio di conciliazione</em></p>
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		</item>
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		<title>Nasce la 1° summer school sulla mediazione</title>
		<link>http://blogconciliazione.com/2010/07/nasce-la-1%c2%b0-summer-school-sulla-mediazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 15:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall’ 1 al 4 settembre 2010, avrà luogo la prima edizione della summer school su &#8220;La mediazione nazionale ed internazionale&#8221;
La partecipazione alla summer school costituirà titolo preferenziale nell&#8217;ambito della selezione dei partecipanti alla VI edizione dell’ICC International Commercial Mediation Competition che si terrà a febbraio 2010 presso l’International Chamber of Commerce di Parigi.
 
Leggi il programma
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/summerschool5.gif"><img class="size-thumbnail wp-image-1455 alignleft" title="summerschool" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/summerschool5-150x88.gif" alt="summerschool" width="138" height="84" /></a>Dall’ 1 al 4 settembre 2010, avrà luogo la prima edizione della summer school su &#8220;La mediazione nazionale ed internazionale&#8221;<br />
La partecipazione alla summer school costituirà titolo preferenziale nell&#8217;ambito della selezione dei partecipanti alla VI edizione dell’<a href="http://www.iccwbo.org/index.html?id=34880">ICC International Commercial Mediation Competition</a> che si terrà a febbraio 2010 presso <a href="http://www.iccwbo.org/">l’International Chamber of Commerce di Parigi</a>.<br />
 <br />
<a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/summer-school-mediazione1.pdf">Leggi il programma</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La formula del bravo conciliatore</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 16:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[conciliazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Chi sa trovare la formula del bravo conciliatore?
Essere un bravo conciliatore è più una questione di tecnica o di dote naturale?
Al quesito, che ci viene spesso rivolto dai nostri interlocutori, noi rispondiamo a nostro modo, crediamo che non esista un&#8217;unica risposta corretta.
Più interessante, invece, mettere a confronto le varie opinioni.
Come risolvereste voi lettori l&#8217;equazione?
Dott.ssa Emanuela Villa
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1405" title="il bravo conciliatore" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/07/lavagna8.jpg" alt="il bravo conciliatore" width="500" height="333" /></p>
<p><strong>Chi sa trovare la formula del bravo conciliatore?</strong></p>
<p>Essere un bravo conciliatore è più una questione di tecnica o di dote naturale?<br />
Al quesito, che ci viene spesso rivolto dai nostri interlocutori, noi rispondiamo a nostro modo, crediamo che non esista un&#8217;unica risposta corretta.<br />
Più interessante, invece, mettere a confronto le varie opinioni.</p>
<p>Come risolvereste voi lettori l&#8217;equazione?</p>
<p><em>Dott.ssa Emanuela Villa</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mossa del cavallo&#8230; in mediazione</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 09:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione]]></category>

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L&#8217;Avv. De Berti rappresenta il conflitto con gli scacchi

Il 4 e 5 giugno u.s. si è tenuto a Lubiana il  14° Forum Mondiale dei Centri di Mediazione, organizzato dall’Union Internationale des Avocats (UIA). Il Forum è stato creato nel 2001 dalla commissione mediazione dell’UIA con lo scopo di riunire periodicamente i più importanti centri di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_1305" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/de-berti.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-1305     " src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/de-berti-150x150.jpg" alt="L'avv. De berti durante il suo intervento" width="150" height="150" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">L&#8217;Avv. De Berti rappresenta il conflitto con gli scacchi</dd>
</dl>
<p>Il 4 e 5 giugno u.s. si è tenuto a Lubiana il  14° Forum Mondiale dei Centri di Mediazione, organizzato dall’Union Internationale des Avocats (UIA). Il Forum è stato creato nel 2001 dalla commissione mediazione dell’UIA con lo scopo di riunire periodicamente i più importanti centri di mediazione del mondo per condividere esperienze e sviluppare progetti comuni.<br />
Il programma del Forum è stato quanto mai variegato. Accanto alle tematiche “canoniche” come l’utilizzo di esperti in mediazione, l’implementazione della Direttiva EU 52/2008 in diversi contesti e la mediazione in campo societario, si sono svolti temi originali,  quali ad esempio l’uso &#8220;creativo” della mediazione. Si sono così analizzate le tecniche che  sfruttano alcune conoscenze relative ai  meccanismi di  funzionamento del cervello.<br />
Su questo ultimo punto è possibile accedere liberamente alla presentazione di Jeremy Lack e François Bogacz  al seguente link: <a href="http://www.altenburger.ch/uploads/tx_altenburger/jl_fb_2010_The_social_brain_during_mediation.pdf">www.altenburger.ch/uploads/tx_altenburger/jl_fb_2010_The_social_brain_during_mediation.pdf</a><span id="more-1303"></span><br />
Tra le varie tecniche creative a disposizione del conciliatore, particolarmente originale è apparsa quella dell&#8217;utilizzo degli scacchi, illustrata dall’Avv. De Berti, speaker all’evento (vedi foto) per chiedere alle parti di rappresentare e riassumere visivamente (non verbalmente come di solito avviene!) il conflitto. Come vedono le parti il conflitto? In che posizione si sentono  l&#8217;una rispetto all&#8217;altra? Quale potrebbe essere la prossima mossa dell&#8217;altra parte? Qual&#8217;è il loro prossimo obiettivo?<br />
Sempre ispirato alla visualizzazione del conflitto, un altro metodo che è stato analizzato è quello di chiedere alle parti di rappresentare graficamente la loro disputa: come si vede l&#8217;altro, come lo si rappresenterebbe in un disegno ecc.<br />
Le metodologie o tecniche sopra richiamate hanno lo scopo di aiutare le parti ad individuare i loro interessi e bisogni, a osservare da diverse prospettive il problema, ad individuare se c’è qualcosa che condividono, nell’ottica di lavorare insieme su quel quid comune.<br />
Questi aspetti della mediazione che per alcuni possono sembrare folcloristici o stravaganti e che, per molti, ne rappresentano invece l’essenza, sono forse  utili per segnare ancora una volta quanto l’approccio alla mediazione debba essere diverso rispetto al modo in cui si affrontano altri (più usati) metodi di risoluzione delle controversie e quanto peculiare sia la professionalità del mediatore.<br />
Resta da chiedersi quanto questa mediazione abbia a che vedere con proposte e obblighi procedurali.</p>
<p>Avv. Daniela Morante</p></div>
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		<title>Gli azzurri della mediazione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 07:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione]]></category>

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La squadra italiana di mediazione è scesa in campo lo scorso 6 febbraio, a Parigi, in occasione della quinta edizione dell’ ICC Commercial Mediation Competition, un vero e proprio campionato di conciliazione che si disputa ogni anno tra squadre di giovani studenti provenienti dalle Università di tutto il mondo.
Quest’anno, hanno partecipato 44 squadre, giunte dall’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/De-Berti-150x1501.jpg"></a></p>
<p><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/De-Berti-150x15013.jpg"></a><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/bandiera-italiana.jpg"><img class="size-full wp-image-1244 alignleft" title="bandiera italiana" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/bandiera-italiana.jpg" alt="bandiera italiana" width="135" height="91" /></a>La squadra italiana di mediazione è scesa in campo lo scorso 6 febbraio, a Parigi, in occasione della quinta edizione dell’ ICC Commercial Mediation Competition, un vero e proprio campionato di conciliazione che si disputa ogni anno tra squadre di giovani studenti provenienti dalle Università di tutto il mondo.<br />
Quest’anno, hanno partecipato 44 squadre, giunte dall’ Europa, dall’America, dall’Asia, dall’Africa e dall’Australia, per un totale di più di 130 giovani, tutti animati e accomunati dalla stessa passione per il diritto e per la composizione pacifica delle controversie.<span id="more-712"></span><br />
Le squadre si sono sfidate a colpi di conciliazione, dimostrando grandi abilità negoziali e un sano e sportivo spirito competitivo.<br />
Il team azzurro, composto da 4 studenti dell’Università degli Studi di Milano: Andrea Galliano, Beatrice Gattoni, Chiara Massetti e Priscilla Robledo è stato scrupolosamente formato dalla Camera Arbitrale di Milano e magistralmente guidato dall’Avv. Giovanni De Berti, il quale si è detto soddisfatto del lavoro della squadra.<a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/De-Berti-150x15013.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1271" title="De-Berti-150x150[1]" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/06/De-Berti-150x15013.jpg" alt="De-Berti-150x150[1]" width="150" height="117" /></a><br />
I nostri ragazzi hanno battuto gli indiani e i brasiliani , ma sono stati sconfitti da due squadre americane, conquistando così una dignitosa posizione a metà classifica.<br />
Il premio per i vincitori consisteva in un assegno di €1,500, un anno di iscrizione all&#8217;ICC International Court of Arbitration Bulletin e al CIArb International Journal of Arbitration, Mediation and Dispute Management, in una copia a testa dei libri &#8220;Settling Your Case Through Mediation: A Strategic Guide for Corporate Counsel” di Gary P. Poon e “Mediation Representation – Advocating in a Problem-Solving Process” di Harold I. Abramson e&#8230; last, but not least, una internships rispettivamente presso l&#8217;ICC Dispute Resolution Department e presso le sedi parigine di Lovells, Orrick, and Clifford Chance.<br />
Ad aggiudicarsi il ricco bottino sono stati i ragazzi inglesi della Nottingham Trent University, mentre il secondo e il terzo posto, in graduatoria, sono stati conquistati rispettivamente dall’Università del New South Wales in Australia e dalla Osgoode Hall School of Law in Canada.</p>
<p> </p>
<p>Emanuela Villa</p>
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		<title>&#8230;e voi come avreste replicato?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 09:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa, in coda ad uno dei tanti seminari informativi che in questi giorni vengono organizzati un po&#8217; ovunque per spiegare l&#8217;ABC della mediazione, un avvocato ha sollevato un&#8217;obiezione che cerco di riportare nel modo più fedele possibile:
&#60;&#60;La mediazione rappresenta un approccio senz&#8217;altro molto interessante ma non capisco perchè tutto questo debba riguardare noi avvocati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/05/Question-mark.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1085" title="Question mark" src="http://blogconciliazione.com/wp-content/uploads/2010/05/Question-mark.jpg" alt="Question mark" width="118" height="104" /></a>Qualche giorno fa, in coda ad uno dei tanti seminari informativi che in questi giorni vengono organizzati un po&#8217; ovunque per spiegare l&#8217;ABC della mediazione, un avvocato ha sollevato un&#8217;obiezione che cerco di riportare nel modo più fedele possibile:</p>
<p>&lt;&lt;<em>La mediazione rappresenta un approccio senz&#8217;altro molto interessante ma non capisco perchè tutto questo debba riguardare noi avvocati. Quando il cliente viene da noi chiede un consiglio legale, un parere, un&#8217;opinione ben precisa su un aspetto tecnico giuridico. Se iniziamo a parlare di interessi, di bisogni, di emozioni, di sentimenti, questo gira i tacchi e se ne va da un altro collega. Perchè è senz&#8217;altro vero che le controversie sono composte di molti aspetti anche non giuridici. Ma se l&#8217;imprenditore vuole parlare di denaro, lo fa da solo, anche senza il nostro aiuto. E se il cliente vuole discutere di emozioni, beh, andrà dallo psicologo, ma non certo da noi. Insomma, mi sembra che agli avvocati si stia chiedendo di mettersi a fare anche il lavoro di altri e viceversa. E tutto questo mi sembra incomprensibile</em>&gt;&gt;.</p>
<p>Voi come avreste replicato?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Giovanni Nicola Giudice</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Responsabile del Servizio di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano</span></p>
]]></content:encoded>
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