UN’INIZIATIVA INDIVIDUALE

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Penna _calamaioNella varietà di iniziative pro e contro il D. Lgs. 28 2010, eccone una paricolarmente interessante:
Si tratta di un esposto con cui l’Avv. Paolo Fortunato Cuzzola del Foro di Reggio Calabria ha segnalato al Consiglio Giudiziario presso la Corte d’Appello di Napoli una sentenza che era stata emessa da un Giudice di Pace napoletano, affinchè lo stesso Consiglio potesse eventualmente determinarsi ai sensi dell’art. 15, comma 1 lettera c), del D. Lgs. 25/2006.

Nella sentenza in questione, veniva statuito che “nei giudizi instaurati innanzi al Giudice di Pace ed aventi ad oggetto controversie su materie in ordine a cui costituisca condizione di procedibilità il previo esperimento del tentativo di mediazione ex art. 5 del D. Lgs. 28/2010, non si debba applicare la disposizione normativa medesima in quanto a ciò osta la sussistenza degli artt. 320 e 322 del Codice di Procedura Civile, a mente dei quali nell’ambito del rito de quo vertitur sarebbero già contemplati istituti di composizione bonaria delle controversie.” Il Giudice napoletano giustifica quindi l’esclusione dell’applicabilità della mediazione essendo i predetti istituti compositivi preesistenti al D. Lgs. 28/2010.

Il testo dell’esposto, che include anche il link alla sentenza “incriminata” reputa l’assunto del Giudice partenopeo privo di fondamento e lo dimostra attraverso una puntuale argomentazione logico- giuridica che merita davvero di essere letta.

LA METAMORFOSI RELAZIONALE

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scara

«Via deve andare!», gridò la sorella, «non c’è altra via, padre! Devi soltanto liberarti dell’idea che si tratti di Gregor. (…) questa bestia sta qui a perseguitarci, ci scaccia i pensionati, aspira evidentemente ad impadronirsi di tutto l’appartamento e a farci dormire in strada. Guarda, padre!», gridò improvvisamente, «eccolo che  ricomincia!». (…) Ma Gregor non si sognava nemmeno di incuter paura a chicchessia, e tanto meno alla sorella. Egli aveva soltanto cominciato a voltarsi per tornare in camera sua (…)».

F. Kafka, La Metamorfosi (1915)

Come mai Grete Samsa, la sorella di Gregor – la cui trasformazione in un enorme insetto è protagonista di questo incantevole classico – dapprima devota assistente, diviene la sua principale carnefice? Poche narrazioni riescono a rendere così palpabile, seppur in un quadro di angoscia ed allucinazione, lo sviluppo di una situazione relazionale purtroppo così frequente. Infatti, in poche righe sono “messe in scena” alcune delle principali dinamiche che portano al conflitto. Un ottimo spunto, ça va sans dire, per approfondire la conoscenza del terreno su spesso si lavora in negoziazione (sempre, in mediazione). (continua…)

HIT PARADE!

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Ecco la classifica delle prime 6 materie obbligatorie per le quali gli italiani ricorrono alla mediazione:

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Diritti reali 19,9%
Locazione 12%
Contratti bancari 9,1%
Contratti assicurativi 8,1%
Divisione 5,8%
Successioni ereditarie 5,1

(fonte Ministero della Giustizia)

Come si posizioneranno tra un anno condominio e RC auto?

Dodici mesi: com’è andata?

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images di Nicola Giudice

È un fatto talmente stupefacente, nel nostro paese, che vengono quasi i brividi, a dirlo: non c’è stata nessuna proroga! Così anche le controversie in tema di condominio e di RC auto transiteranno per il tentativo di mediazione. Sarà vera gloria? La scommessa è difficile, visto che si tratta di due ambiti molto particolari. Molti esperti hanno già sollevato dubbi: non è un ambito adatto, non ci sono spazi per poter mediare, e così via. Giuste perplessità o resistenza al cambiamento? La sensazione è di scrutare in una sfera di cristallo, con scarse possibilità di vedere il futuro, e molte di azzardare previsioni a casaccio.Intanto, questa scadenza ci suggerisce che è trascorso un anno esatto dall’avvio del tentativo di mediazione obbligatorio. E allora, invece di guardare avanti, per una volta giriamoci e proviamo a fare qualche riflessione su quanto fatto.

Per festeggiare in qualche modo questa ricorrenza, vale la pena di dare la parola ai mediatori e a chi opera negli organismi di mediazione chiedendo loro di dare una propria testimonianza sui “pro” e i “contro” di questi dodici mesi. E’ stato come ci si aspettava? È cambiato il modo di vedere la mediazione? Quali passi bisogna ancora compiere per progredire? La discussione è aperta.

La Spagna scommette sulla volontarietà

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bandiera_spagna di Alessandro Pieralli

Con il Real Decreto-ley 5/2012 del 5 di marzo, pubblicato nel BOE del 6 marzo 2012 (corrispondente alla nostra Gazzetta Ufficiale), ed entrato in vigore il 7 marzo 2012, anche la Spagna ha dato finalmente attuazione alla Direttiva 52/2008. La lettura del recente testo normativo, anche in comparazione con la normativa italiana, mi suggerisce alcune riflessioni che credo possano essere interessanti.

Innanzitutto colpisce subito l’assenza di qualsiasi riferimento al tentativo obbligatorio di mediazione (continua…)

Quando è il comico a spiegarci il conflitto

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giacomo01b di Nicola Giudice

In un brillante fondo apparso su La Stampa di oggi, domenica 4 marzo, Giacomo Poretti ci ricorda che le difficoltà del vivere civile iniziano dal pianerottolo di casa. Un articolo che fa sorridere ma anche pensare molto (come spesso accade con chi sa usare lo humor con sapienza). C’è bisogno che qualcuno ogni tanto ci dia ogni tanto qualche piccola lezione di realtà. Giusto per capire che non occorre trovarsi in Val Susa, per essere parti di un conflitto, ma che anzi il dover “con-vivere” con il conflitto è necessità quotidiana e imprescindibile. Bisognerà ritornarci, a mente fredda, su questi scontri intorno al tema No Tav, per provare a capire meglio le dinamiche che spingono gruppi di persone a gesti tanto gravi, tanto definitivi, da un lato come dall’altro. Per capire e per capirci.

E’ bello allora che si moltiplichino le iniziative per parlare di mediazione, per sapere quanto e come questo strumento possa aumentare la sensibilità al dialogo, al reciproco ascolto e rispetto. Segnalo che venerdì 9 marzo a Milano sarà presente Joseph Folger, uno dei padri della mediazione trasformativa, intervistato recentemente da questo blog. L’indicazione è tardiva (pare sia tutto esaurito, ma si può sempre provare a chiedere) ma comunque doverosa per tutti coloro che contribuscono, con queste inizaitive, a diffondere informazione e cultura.

Flash: Dati 2011 sulla mediazione a livello nazionale

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Pubblicati oggi sul sito del Ministero i dati, relativi al 2011, della mediazione in Italia. Si confermano alcune tendenze (la difficoltà all’adesione e un tasso di accordo che resta nella forcella 50-60% come rilevato su singoli organismi) e si rilevano altri interessanti spunti, soprattutto in merito all’assistenza da parte degli avvocati.

D.lgs.28/2010: Obbligo di mediazione come terapia del conflitto

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obbligodi Nicola Giudice
Tra le tante sensazioni raccolte in questi 11 mesi di esperienza, voglio qui riportarne due, tra loro solo in apparenza contradditorie.
La prima riguarda il “dover mediare”. Non occorreva essere esperti in gestione del conflitto per immaginare che sarebbe stato molto difficile mediare tra persone sedute al tavolo perché obbligate. Il d.lgs.28/2010 ha creato una sorta di (continua…)

Intervista con Charles Middleton-Smith

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Charles Middleton-Smith di Corrado Mora

La formazione e la pratica di un mediatore passano attraverso la familiarità con un numero di tecniche e strumenti, da adottare opportunamente secondo le circostanze. Questa parte delle competenze del mediatore è talvolta trattata in modo analitico, quasi scientifico. Il che permette di approfondire le tecniche, ma rischia di tralasciare un elemento che ne è invece la premessa necessaria: il rapporto con le parti. Non è difficile verificarne la necessità; ben più complesso è invece comprendere come favorirlo, svilupparlo e renderlo centrale in ogni momento della mediazione, anche in quelli più tesi. Charles Middleton-Smith, dall’alto della sua vasta esperienza come mediatore e formatore, (continua…)

I campioni della mediazione

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competition_round3_bNe abbiamo già dato notizia l’anno scorso, ma si tratta di quegli eventi belli, che danno soddisfazione e fa sempre bene rammentare.
Si è tenuta nei giorni scorsi a Parigi la settima edizione dell’ICC International Commercial Mediation competition.
Si tratta di una “gara” tra team universitari che si sfidano per dimostrare le proprie competenze negoziali (continua…)