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È di venerdì scorso la notizia che il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il Decreto Legislativo recante attuazione dell’articolo 60 della Legge del 18 giugno 2009 in materia di conciliazione delle controversie civili e commerciali.
La conciliazione “cambia pelle” entrando in una nuova fase di sviluppo, garantita da una più solida e strutturata base legislativa che la rende sempre più connessa ai meccanismi della giustizia ordinaria e ne rafforza la disciplina.
L’orientamento è quello di promuovere la fiducia verso una nuova forma di composizione delle liti efficace e alternativa a quella ordinaria, con lo scopo principale di facilitare l’accesso alla giustizia e alleggerire il carico delle corti, adeguandosi ad alcune norme comunitarie in materia.
Il decreto tende ad “incoraggiare” il ricorso alla conciliazione, prevedendo l’obbligatorietà del tentativo in molte materie, a pena di improcedibilità della domanda giudiziale e a stimolare la fiducia nello strumento attraverso la garanzia della totale riservatezza.
Alcune modifiche sono state introdotte rispetto allo schema di decreto legislativo diffuso il 28/10/2009.
È stata ad esempio eliminata la tanto discussa proposta obbligatoria del mediatore, anche l’RC auto entrerà a far parte delle materie obbligatorie e l’avvocato, a pena di annullabilità, dovrà informare il proprio assistito, chiaramente e per iscritto, della possibilità di avvalersi del procedimento di conciliazione, a pena di annullabilità del contratto.
Nonappena verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, riporteremo il testo autorizzato del decreto.
Dott.ssa Emanuela Villa
Blogconciliazione Editorial staff
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E’ stato Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano, da buon padrone di casa, ad introdurre la presentazione della terza edizione del “Rapporto Annuale sulla diffusione della Giustizia Alternativa in Italia”, che si è svolta ieri mattina a Milano, presso Palazzo Turati.
L’appuntamento, particolarmente importante quest’anno, date le modifiche normative in corso in tema di conciliazione è stato presieduto da Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale di Milano e ha visto la partecipazione di relatori di altissimo livello (vedi programma) tra esponenti del mondo del diritto, della politica e delle istituzioni.
Durante la mattinata, sono state analizzate, commentate e interpretate le ultime tendenze evolutive dei sistemi ADR , con particolare riferimento al decreto in materia di conciliazione e alle possibili conseguenze della sua approvazione.
L’evento si è concluso con una tavola rotonda, moderata dal giornalista del Corriere della Sera Luigi Ferrarella, intervallata dall’intervento del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni che, nonostante i numerosi impegni, ha voluto comunque essere presente.
Dott.ssa Emanuela Villa
Blogconciliazione Editorial staff
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La Camera Arbitrale di Milano presenta “La Conciliazione – The Movie” una serie di tre “corti” realizzati in collaborazione con Gandini&Rendina che illustrano in maniera ironica e divertente alcune situazioni tipiche in cui la Conciliazione può rappresentare un’arma vincente per l’avvocato.
Nel realizzare i tre episodi abbiamo pensato agli avvocati, a certe problematiche quotidiane che devono affrontare nella loro professione e al modo in cui la Conciliazione può venire loro in aiuto sul piano pratico.
Abbiamo voluto parlare di conciliazione in modo nuovo, così come la conciliazione rappresenta uno strumento nuovo e innovativo per la professione dell’avvocato; di fatto un’arma in più a disposizione per guadagnare tempo e soddisfare al meglio i propri clienti.
Per una volta, dunque, abbiamo scelto di illustrare i vantaggi della conciliazione in modo informale, prettamente visivo e attraverso un linguaggio semplice e diretto come quello fumettistico.
La conciliazione però è e rimane un argomento serio e per questo ogni corto contiene anche un inserto in cui i vantaggi dello strumento vengono spiegati dalla viva voce degli avvocati Alessandro Bossi, Antonietta Marsaglia e Paola Ventura.
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Ecco alcuni highlight sulle principali conclusioni raggiunte:
- Il numero di casi gestiti tramite schemi ADR è costantemente aumentato negli ultimi anni (si parla di centinaia di migliaia di casi);
- Nonostante ciò, vengono comunque ravvisate lacune nella copertura per area geografica e settore;
- In EU sono disponibili 750 schemi ADR per le dispute che coinvolgano un consumatore ed è interessante notare come, anche all’interno di uno stesso Paese, esista una grande varietà di schemi;
- Gli schemi possono essere classificati relativamente al risultato della procedura (raccomandazione, decisione vincolante per l’azienda e non per il consumatore, decisione vincolante per entrambe le parti, accordo delle parti – non vincolante – );
- La maggior parte di essi prevede comunque la gratuità o è low cost per il consumatore (sotto i 50 Euro);
- L’utilizzo degli schemi ADR a livello transfrontaliero deve ancora decollare.
I maggiori ostacoli sono:
> nei Paesi più grandi, la non conoscenza dell’esistenza di tali meccanismi a causa della frammentazione dei servizi;
> la non-compliance delle aziende ai risultati che non prevedano la vincolatività;
> la non partecipazione delle imprese a tali schemi
> di servizi ADR di settore
> le barrire linguistiche.
- In generale, i problemi maggiormente percepiti dai providers di schemi ADR sono relativi alla possibilità di far conoscere l’esistenza dei propri servizi ADR al grande pubblico (quindi promozione e mancanza di fondi per la promozione), soprattutto quando non esiste l’obbligo per l’impresa di avvisare dell’esistenza di tali meccanismi i propri clienti.
L’intero report è disponibile a questo indirizzo: http://ec.europa.eu/consumers/redress_cons/adr_study.pdf
Dott.ssa Emanuela Villa
Blogconciliazione Editorial staff
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Il nome corretto è “International Commercial Mediation Competition” ed è organizzata dalla Camera di Commercio Internazionale di Parigi. Nella pratica si tratta di un qualcosa di molto vicino ad un campionato del mondo a squadre per… futuri mediatori!
La novità è che nel febbraio 2010 un’università italiana vi prenderà parte; sarà l’Università Statale di Milano che manderà a Parigi quattro studenti accuratamente selezionati (Andrea Galliano, Beatrice Gattoni, Chiara Massetti e Priscilla Robledo) a gareggiare con gli atenei di tutto il mondo: gli agguerritissimi americani, vincitori delle prime due edizioni, i brasiliani della FGV di Sao Paulo, conquistatori dell’edizione 2008 e ancora russi, indiani, francesi, messicani, tedeschi, ucraini senza dimenticare la piccola ma combattiva Singapore, campione nel 2009.
La partecipazione dell’ateneo milanese è stata fortemente voluta da ALGIUSMI (Associazione Laureati in Giurisprudenza della Statale di Milano) ed entusiasticamente condivisa dalla prof.ssa Nerina Boschiero, direttore del dipartimento di diritto pubblico, processuale civile, internazionale ed europeo. Il coach dell’equipe italiana è l’avv. Giovanni De Berti, past president di ALGIUSMI e mediatore accreditato a livello nazionale ed internazionale.
La Camera Arbitrale di Milano supporta l’iniziativa e contribuisce al programma di formazione della squadra italiana in vista delle impegnative sfide di febbraio.
In bocca al lupo ragazzi!
Dott.ssa Emanuela Villa
Blogconciliazione Editorial staff
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Secondo il governo saranno circa un milione le cause civili che resteranno fuori dai tribunali grazie al decreto che rende obbligatoria la conciliazione prima del processo. Questo è il primo evidente vantaggio di cui beneficerà la macchina della giustizia italiana.
Sui giornali e in rete, innumerevoli schemi e accattivanti disegni dimostrano a imprenditori e consumatori l’importante risparmio di risorse che potrebbero ottenere con il semplice strumento della conciliazione. Il secondo vantaggio di questa operazione è quindi destinato alle parti in causa.
La figura dell’avvocato sarà sicuramente la più coinvolta, infatti questo milione di cause che, nell’intenzione del Ministro della Giustizia, non approderanno in tribunale, passeranno comunque sulle scrivanie degli studi legali di tutta l’Italia. (continua…)
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Le peculiarità della cosiddetta “conciliazione CORECOM” rispetto allo schema tradizionale, ne fanno un modello differente o si tratta di pragmatica declinazione dello stesso “DNA”? Lo schema di decreto legislativo sulla mediazione attualmente al vaglio del Parlamento propone l’obbligatorietà del tentativo di conciliazione per alcune materie: il modello CORECOM è quindi servito da apripista?
Questi, alcuni dei quesiti che saranno oggetto dell’incontro dal titolo “La conciliazione delle controversie nelle telecomunicazioni tra volontà delle parti e obbligo normativo. L’esperienza del CORECOM Lombardia” che si terrà il 27 novembre 2009 presso il Palazzo Pirelli in Via Fabio Filzi 22 – Milano.
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La recentissima approvazione dello schema di D. Lgs. sulla mediazione da parte del Consiglio dei Ministri riporta sotto i riflettori la conciliazione e offre l’occasione per un interessante confronto con le esperienze di altri Paesi.
Ne parleremo il 20 novembre a Palazzo Affari ai Giureconsulti con Chiara Giovannucci Orlandi, Adolfo Braga Neto, Veronica Beer e Alessandro Pieralli.
Martedì 28 ottobre il Governo ha approvato lo schema di Decreto Legislativo di attuazione della Legge 69 del 2009 in materia di conciliazione.
Il testo è stato inviato alle commissioni giustizia di Camera e Senato per i necessari pareri. Il Ministro Alfano, nella conferenza stampa, ha dichiarato che entro 90 giorni il Decreto Legislativo sarà effettivamente prorogato. Non è stato ancora diffuso il testo ma una presentazione dei principali contenuti sono desumibili dalle slides diffuse dallo stesso Ministero. è stata confermata l’anticipazione che del tentativo obbligatorio di conciliazione in materia di condominio, locazione, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e contratti assicurativi, bancari e finanziari.
Schema del decreto legislativo