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Questo post precede la pausa estiva ed è dedicato a tutti coloro che desiderano approfondire il tema della mediazione e del decreto 28/2010.
Abbiamo pensato di augurarvi buone vacanze, offrendovi qualche consiglio di lettura:
- Bandini, Andrea – Soldati, Nicola (a cura di) La nuova disciplina della mediazione delle controversie civili e commerciali: commentario al d.lgs 4 marzo 2010, n. 28, Giuffrè, Milano, 2010
- Delfini, Castagnola (a cura di) La mediazione nelle controversie civili e commerciali. Commentario al Decreto legislativo 4 Marzo 2010, n.28, Padova, 2010
- Nicosia, Paolo S., Susanna Marco V.; Ceccacci Gianfranco, Mediazione e conciliazione civile e commerciale, Edizioni Fag , Milano, 2010. (continua…)
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Alla base del concetto di negoziazione c’è il principio dell’autonomia negoziale privata.
Lo stesso spirito dovrebbe essere presente anche nella negoziazione di una controversia. Come si concilia ciò con l’art. 13 del D. Lgs 28/2010 relativo agli effetti della proposta ultimativa del mediatore?
Ecco un’interessante analisi sul tema a cura dell’ Avv. Giovanna Pia Danieli e della Dott.ssa Viviana De Paola con la supervisione del Prof. Paolo Salvatore Nicosia, dal titolo “La mediazione civile e commerciale italiana ed europea, dalla prospettiva dell’autonomia negoziale privata“
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Tornando alle caratteristiche che rendono un mediatore un bravo mediatore, alcuni mi hanno detto che l’equazione andrebbe “complicata”. Mi sono stati segnalati altri fattori capaci di rendere lo stesso mediatore più o meno bravo da un’occasione all’altra. Si tratta di fattori esterni, come per esempio la fortuna, che può giovare però sia ad un bravo conciliatore che ad uno meno dotato. Vero è che, incontrare parti più o meno disponibili a negoziare o con i giusti presupposti per poter sperimentare soluzioni creative, può sicuramente permettere ad un mediatore di raggiungere l’obiettivo dell’accordo, indipendentemente dalla sua bravura.
Un altro elemento, seppur catalogabile tra le “doti personali”, può essere dato dall’aspetto esteriore. (continua…)
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L’etimologia del termine sinergia rimanda ad un contesto di assoluta collaborazione e significa infatti “lavorare insieme”, perseguire lo stesso scopo; e lavorare insieme è proprio ciò che i conciliatori ed il Servizio di conciliazione, nelle persone dei suoi funzionari, sono chiamati a fare.
Ecco i 7 elementi chiave di questa sinergia.
(continua…)
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Chi sa trovare la formula del bravo conciliatore?
Essere un bravo conciliatore è più una questione di tecnica o di dote naturale?
Al quesito, che ci viene spesso rivolto dai nostri interlocutori, noi rispondiamo a nostro modo, crediamo che non esista un’unica risposta corretta.
Più interessante, invece, mettere a confronto le varie opinioni.
Come risolvereste voi lettori l’equazione?
Dott.ssa Emanuela Villa
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Dott.ssa M.Elena De Bonis
Nonostante il D. Lgs. 28/2010 sia entrato in vigore da poco più di un mese e venga tuttora applicato “a macchia di leopardo” – stante la presenza non uniforme sul territorio di organismi di conciliazione / mediazione iscritti all’apposito Registro ex DM 222/04 e quindi abilitati alla gestione delle procedure ai sensi della recente normativa – diversi sono gli argomenti di discussione e gli spunti di riflessione emersi, anche in relazione ai possibili sviluppi futuri, nell’attesa che, da un lato vengano prossimamente pubblicati i decreti di attuazione e, dall’altro, si entri a pieno regime con la nuova disciplina, a seguito dell’entrata in vigore (a marzo 2011) del tentativo obbligatorio di mediazione di cui all’art. 5 comma 1.
Sebbene all’indomani dell’entrata in vigore della novella, la presenza non uniforme sul territorio di organismi in grado di dare piena applicazione alla nuova disciplina abbia destato qualche preoccupazione tra gli addetti ai lavori, in realtà il primo effetto palpabile del d.lgs. 28/2010 è stato quello di “far parlare di sé” e della mediazione. (continua…)
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Marco Marinaro, avvocato cassazionista, conciliatore e docente di metodi di risoluzione delle controversie alternativi, ha curato una interessantissima raccolta di articoli e commenti redatti da insigni professori, avvocati ed esperti di conciliazione dal titolo “La mediazione delle liti civili e commerciali: un nuovo Strumento al Servizio delle imprese”
Consigliamo a tutti la lettura di questa ricca raccolta, già apparsa come inserto a CostoZero (www.costozero.it) e invitiamo tutti a discuterne insieme, attraverso i vostri commenti.
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da Google Immagini
Il modello originario di conciliazione che abbiamo importato dai Paesi anglosassoni, ove da tempo viene sperimentato con risultati incoraggianti, si basa sulla volontarietà dello strumento.
La volontarietà consiste nella libertà della parti di scegliere se ricorrere a questo strumento per risolvere la controversia e nella libertà di accettare l’accordo così raggiunto decidendo di sottoscriverlo, o, al contrario, di non sottoscriverlo, laddove non ritenuto soddisfacente. (continua…)
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Paul Watzlawick
Paul Watzlawick nel saggio “La pragmatica della Comunicazione Umana” affermava che non si può non comunicare.
Personalmente ritengo che in un contesto sociale, così come non si può fare a meno di comunicare, è particolarmente difficile non confliggere.
Spesso le liti vengono risolte per mezzo di una comunicazione diretta tra le parti coinvolte nella controversia , altre volte, invece, si rende necessario l’intervento di un terzo. (continua…)
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Secondo il governo saranno circa un milione le cause civili che resteranno fuori dai tribunali grazie al decreto che rende obbligatoria la conciliazione prima del processo. Questo è il primo evidente vantaggio di cui beneficerà la macchina della giustizia italiana.
Sui giornali e in rete, innumerevoli schemi e accattivanti disegni dimostrano a imprenditori e consumatori l’importante risparmio di risorse che potrebbero ottenere con il semplice strumento della conciliazione. Il secondo vantaggio di questa operazione è quindi destinato alle parti in causa.
La figura dell’avvocato sarà sicuramente la più coinvolta, infatti questo milione di cause che, nell’intenzione del Ministro della Giustizia, non approderanno in tribunale, passeranno comunque sulle scrivanie degli studi legali di tutta l’Italia. (continua…)
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