Archiviato in: Approfondimento, D. Lgs 28/2010, Generale, Interviste

di Corrado Mora
Un profondo senso delle relazioni, una intensa comprensione delle dinamiche del conflitto, un senso del processo di mediazione come modo per trovare soluzioni vere e stabili. La pratica di Gary Friedman ha sviluppato un approccio che fa apparire il titolo del libro che ha scritto con Jack Himmelstein come una perfetta descrizione generale: Challenging Conflict. Mediation Through Understanding (Sfidare il conflitto. Mediazione attraverso la comprensione) (American Bar Association, 2008). Se le parti non sono in grado di stare insieme nella stessa stanza, di parlarsi esprimendo reciprocamente necessità ed emozioni, non saranno in grado di condividere le decisioni necessarie per porre fine al loro conflitto. Un lavoro duro per il mediatore, che condurrà l’incontro delle parti come un timoniere in un mare profondo e molto agitato. L’approccio di Gary offre un’importante riflessione da tenere in considerazione quando si decide se mantenere le parti insieme o no, e come.
Gary J. FRIEDMAN è co-fondatore e direttore del Center for Mediation in Law a Mill Valley, California. Ha svolto attività legale dal 1970 al 1976, primariamente come mediatore di controversie commerciali e familiari nell’ambito dei Mediation Law Offices di Mill Valley. Dal 1979 è formatore in corsi di base, intermedi ed avanzati sulla mediazione e su questo approccio nella pratica legale, svolti in tutti gli Stati Uniti e, dal 1989, in Europa. Autore di numerose pubblicazioni sulla mediazione, tra le quali A Guide to Divorce Mediation, il professor Friedman ha insegnato negoziazione e mediazione presso svariate law school e nell’ambito della formazione legale continua in tutti gli Stati Uniti; tra le sedi dei suoi corsi sono recentemente compresi l’Harvard Law School Program on Negotiation e la World Intellectual Property Organization (WIPO) a Ginevra. E’ co-autore di un libro, recentemente pubblicato, intitolato Challenging Conflict: Mediation through Understanding.
Gary, qual è il significato di “comprensione” nel tuo approccio?
Quando mi riferisco alla “comprensione”, lo faccio nel contesto del conflitto. In genere, l’approccio delle persone al conflitto non include la comprensione. Se qualcuno è in conflitto con te, potrebbe ritenere che tu non comprendi il suo punto di vista e che non lo farai mai. Quindi, logicamente, egli ipotizza che ciò che è necessario per risolvere il conflitto sia il potere, il potere (continua…)
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Archiviato in: Approfondimento, D. Lgs 28/2010, Generale, Ministero della Giustizia
di Nicola Giudice*
Tra gli innumerevoli pregi di questo blog non si può annoverare, al momento, la puntualità.
Ce ne scusiamo e per il 2012 promettiamo maggiore impegno e dedizione.
Ci troviamo a gennaio ormai avviato a discutere di una notizia ormai datata: il Ministero della Giustizia ha, infatti, pubblicato l’attesa circolare interpretativa del DM 145, che tanto aveva fatto discutere in autunno. Il testo chiarisce molti punti dubbi in tema di tirocinio dei mediatori, di assegnazione dei casi e di tariffe.
Vogliamo soffermarci su un punto apparentemente di minore rilievo e che, all’opposto, ci pare di importanza vitale, se visto in prospettiva.
Il riferimento è alla fissazione di standard minimi di qualità, il cui raggiungimento dovrebbe essere (continua…)
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di Eugenio Vignali
Nel 1994 usciva negli Stati Uniti The Promise of Mediation: Responding to Conflict Through Empowerment and Recognition di Robert A. Baruch Bush e Joseph P. Folger, un testo sulla mediazione che provocava un forte impatto sulla comunità dei professionisti della risoluzione alternativa dei conflitti.
I due studiosi e mediatori statunitensi proponevano infatti di abbandonare il “classico” approccio alla mediazione di tipo “problem solving”, per lavorare invece sulla capacità e possibilità dei due contendenti di trovare da soli una soluzione alla propria controversia aumentando l’empowerment di ciascuno e il riconoscimento reciproco, così da trasformare gradualmente la qualità della loro interazione da oppositiva e conflittuale a costruttiva e collaborativa.
Abbiamo chiesto direttamente a Joseph Folger, docente di Sviluppo organizzativo alla Temple University di Philadelphia, mediatore e autore di numerose pubblicazioni sulla mediazione e sul conflitto, di chiarirci i punti fondamentali dell’approccio trasformativo alla mediazione. (continua…)
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di Corrado Mora*
Le preziose parole di Tracy Allen allargano l’argomento introdotto da Eric Galton, relativo al metodo “joint sessions-based” da loro sviluppato ed insegnato. Questo caucus offre preziosi spunti relativi a questo approccio. Più in generale, Tracy Allen offre una magistrale concretizzazione del concetto di mediazione come “comunicazione assistita”. Il senso di questa caratteristica emerge in modo netto dalle parole di Tracy, che permette una riflessione sul senso della partecipazione e del ruolo dei soggetti coinvolti in una mediazione e, quindi, su chi e come esercita il controllo sui “dilemmi” discussi. Queste riflessioni (continua…)
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di Corrado Mora*
Eric Galton è considerato da molti come un pioniere ed una forza significativa nel campo dell’Alternative Dispute Resolution. Dal 1989 ha mediato più di 6.000 casi, impiegando una gran varietà di stili di mediazione e mantenendo la media costante del 91% di accordi raggiunti. Galton è altamente versatile; media controversie della lunghezza variabile tra la mezza giornata e le due settimane, nelle città dell’intero Texas e in altri Stati degli USA, con il coinvolgimento di due come di 125 parti provenienti da differenti retroterra etnici, socioeconomici, politici e commerciali. Media controversie afferenti a più di 17 aree del diritto. Eric è stato incluso dal Texas Monthly Magazine tra i Texas Super Lawyer nel 2006 e nel 2007 ed è stato uno dei cinque mediatori inseriti nella Texas Lawyer Go-to-Guide nel 2007. Eric è fellow e Governor dell’International Academy of Mediators.
Eric, come strutturi normalmente una mediazione? (ad esempio, crei una abituale serie di sessioni o ti muovi attraverso obiettivi, ecc.)
Un aspetto affascinante della mediazione è la sua fluidità e flessibilità. Il processo può avere parti o stadi identificabili, ma cerco di scolpirne uno che sia sartoriale per la controversia a cui sto lavorando. (continua…)
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di Eugenio Vignali
La distanza nella posizione delle parti nell’ambito di una controversia trova normalmente origine nella diversa interpretazione dei fatti che l’hanno generata da parte dei soggetti protagonisti, poiché (continua…)
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Archiviato in: Approfondimento, Comunicazione
di Eugenio Vignali *
Una sfida per il mediatore a mantenere un atteggiamento autenticamente neutrale e imparziale all’interno di un procedimento di mediazione è costituita da quelle situazioni in cui egli valuta che vi sia uno squilibrio di potere decisionale fra i partecipanti. In generale, la neutralità del mediatore può essere definita come (continua…)
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Proseguono gli aggiornamenti sulle altre realtà nazionali in tema di mediazione. Caterina Pinto ci segnala altri aggiornamenti interessanti.
(continua…)
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di Eugenio Vignali*
Prendo spunto dall’ottimo articolo di Daniel Bowling and David Hoffman “Bringing peace into the room: the personal qualities of the mediator and their impact on the mediation” (originariamente pubblicato sul Negotiation Journal, vol 16 n. 1, January 2000 e poi ampliato fino a divenire un libro dall’omonimo titolo pubblicato nel 2003 per i tipi di Wiley, John & Sons) per traslare alcuni concetti della mediazione familiare nella mediazione civile.
(continua…)
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Archiviato in: Approfondimento, Generale, Internazionale
Esiste un paese dove i tempi di un giudizio civile sono brevi e la macchina giudiziaria è decisamente più efficiente. Si trova anch’esso nell’Unione Europea . Il diritto è considerato qualcosa di estremamente serio. Eppure… c’è chi pensa alla mediazione anche lì. Già nei mesi scorsi avevamo dato notizia dell’arrivo della nuova legge sulla mediazione. L’approfondimento di oggi riguarda l’università e un piccolo ma interessante approfondimento di cui ci riferisce Caterina Pinto. Il suo nome non dovrebbe suonare nuovo ai lettori ma chi avesse bisogno di rinfrescarsi la memoria può cliccare sul suo sito.
Qui in Italia, invece, siamo entrati in una fase di negoziato: a breve il Ministro Alfano inconterà gli avvocati per un confronto. Altre novità all’orizzonte? Riusciranno le due sorelle a dividersi l’arancia?
(continua…)
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