Intervista ad Amanda Bucklow

Archiviato in: Generale

AJB-1030268 di Corrado Mora

La sua passione per la mediazione è tangibile. Ed emerge insieme al suo profondo interesse per il linguaggio: una discussione iniziata a Londra sull’utilizzo del termine “caucus” nella mediazione (usato, ma non del tutto correttamente, dato il suo esatto significato) è continuata anche successivamente al suo invito a partecipare a “Caucus On Mediation”. Ora so che questo termine deriva dal linguaggio Algonquian del 18° secolo (continua…)

Mediazione: prime considerazioni sul 2011 da parte del Ministro Paola Severino

Archiviato in: Generale

SeverinoPubblichiamo la parte dedicata alla mediazione della “Relazione sull’amministrazione della Giustizia nell’anno 2011″ tenuta oggi, 17 gennaio 2012, dal Ministro della Giustizia, Paola Severino, alla Camera dei Deputati.

“Con il decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 il Governo diede attuazione alla delega relativa all’introduzione in via generalizzata della mediazione come strumento di risoluzione alternativa delle controversie civili e commerciali.
Si tratta di un’importante riforma che mira a ridurre in modo sensibile il numero di giudizi dinanzi al magistrato, offrendo alle parti uno strumento generale alternativo alla via giudiziale per risolvere le controversie dei cittadini.
Questa importante riforma legislativa, completata con l’emanazione della normativa regolamentare di dettaglio (continua…)

Intervista a Gary Friedman

Archiviato in: Approfondimento, D. Lgs 28/2010, Generale, Interviste

Gary Friedman

di Corrado Mora

Un profondo senso delle relazioni, una intensa comprensione delle dinamiche del conflitto, un senso del processo di mediazione come modo per trovare soluzioni vere e stabili. La pratica di Gary Friedman ha sviluppato un approccio che fa apparire il titolo del libro che ha scritto con Jack Himmelstein come una perfetta descrizione generale: Challenging Conflict. Mediation Through Understanding (Sfidare il conflitto. Mediazione attraverso la comprensione) (American Bar Association, 2008). Se le parti non sono in grado di stare insieme nella stessa stanza, di parlarsi esprimendo reciprocamente necessità ed emozioni, non saranno in grado di condividere le decisioni necessarie per porre fine al loro conflitto. Un lavoro duro per il mediatore, che condurrà l’incontro delle parti come un timoniere in un mare profondo e molto agitato. L’approccio di Gary offre un’importante riflessione da tenere in considerazione quando si decide se mantenere le parti insieme o no, e come.

Gary J. FRIEDMAN è co-fondatore e direttore del Center for Mediation in Law a Mill Valley, California.  Ha svolto attività legale dal 1970 al 1976, primariamente come mediatore di controversie commerciali e familiari nell’ambito dei Mediation Law Offices di Mill Valley. Dal 1979 è formatore in corsi di base, intermedi ed avanzati sulla mediazione e su questo approccio nella pratica legale, svolti in tutti gli Stati Uniti e, dal 1989, in Europa. Autore di numerose pubblicazioni sulla mediazione, tra le quali A Guide to Divorce Mediation, il professor Friedman ha insegnato negoziazione e mediazione presso svariate law school e nell’ambito della formazione legale continua in tutti gli Stati Uniti; tra le sedi dei suoi corsi sono recentemente compresi l’Harvard Law School Program on Negotiation e la World Intellectual Property Organization (WIPO) a Ginevra. E’ co-autore di un libro, recentemente pubblicato, intitolato Challenging Conflict: Mediation through Understanding.

Gary, qual è il significato di “comprensione” nel tuo approccio?
Quando mi riferisco alla “comprensione”, lo faccio nel contesto del conflitto. In genere, l’approccio delle persone al conflitto non include la comprensione. Se qualcuno è in conflitto con te, potrebbe ritenere che tu non comprendi il suo punto di vista e che non lo farai mai. Quindi, logicamente, egli ipotizza che ciò che è necessario per risolvere il conflitto sia il potere, il potere (continua…)

Qualità nella mediazione: una doppia sfida per il Ministero della Giustizia

Archiviato in: Approfondimento, D. Lgs 28/2010, Generale, Ministero della Giustizia

qualità scrittadi Nicola Giudice*

Tra gli innumerevoli pregi di questo blog non si può annoverare, al momento, la puntualità.
Ce ne scusiamo e per il 2012 promettiamo maggiore impegno e dedizione.
Ci troviamo a gennaio ormai avviato a discutere di una notizia ormai datata: il Ministero della Giustizia ha, infatti, pubblicato l’attesa circolare interpretativa del DM 145, che tanto aveva fatto discutere in autunno. Il testo chiarisce molti punti dubbi in tema di tirocinio dei mediatori, di assegnazione dei casi e di tariffe.
Vogliamo soffermarci su un punto apparentemente di minore rilievo e che, all’opposto, ci pare di importanza vitale, se visto in prospettiva.
Il riferimento è alla fissazione di standard minimi di qualità, il cui raggiungimento dovrebbe essere (continua…)