Mediazione in manovra?
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di Nicola Giudice
Nelle intenzioni, questo blog dovrebbe essere dedicato, soprattutto, ai “contenuti” della mediazione. Sarebbe interessante e produttivo parlare di tecniche di gestione dei conflitti, dell’arte del negoziato e di cose simili. Invece, ancora una volta, è la “forma” a prevalere e occorre dedicarsi a discutere di norme, approvate o ancora in cantiere.
L’ultima novità è che la mediazione avrà il suo spazio nella manovra. Una proposta dell’ultimo minuto ha inserito nel maxiemendamento alla manovra economica l’idea di sanzionare economicamente (nella misura pari al contributo unificato) coloro che, invitati ad un incontro in mediazione, ritengono di non partecipare.
Il provvedimento, come detto, è in corso di approvazione per cui dovremo aspettare i prossimi giorni per saperne di più.
Nell’attesa, consentiamoci qualche riflessione
Più volte si è detto che la mediazione, per crescere, deve essere incentivata (o, al contrario, potrebbero essere disincentivati comportamenti “ostili” alla mediazione). Ma il sanzionare economicamente chi non accetta un invito a mediare (che comporta, ricordiamolo, dei costi) rientra tra questi incentivi? Non è una domanda retorica, perchè alla lunga, in uno strano paese come il nostro può anche darsi che un rimedio così forte, possa risultare efficace e magari condiviso dai più.
Bisogna poi ricordarsi che la mediazione è stata oggetto di forti (e in parte comprensibili) critiche. Inserire le sanzioni non contribuirà a far aumentare la polemica? Alcuni si sono già espressi (negativamente). Altri commenti?


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Commento di Giorgio — 12 settembre 2011 @ 11:26
Prima di ogni rivoluzione i protagonisti e i difensori dello status quo paventano terribili catastrofi e annunciano sicuri disastri.
Commento di Giorgio — 12 settembre 2011 @ 11:31
e criticano i possibilisti usando la tattica della denigrazione
Commento di daniela — 12 settembre 2011 @ 13:59
come dar gambe ad uno strumento dalle potenzialità straordinarie e subito dopo tagliargliele
Commento di Eugenio Vignali — 12 settembre 2011 @ 16:10
Forse sarebbe stato più opportuno aspettare la prossima sentenza della Corte Costituzionale che riguarderà fra l’altro l’obbligatorietà del procedimento. Se salta l’obbligatorietà , quale la logica di una sanzione per non aver preso parte a qualcosa di facoltativo? O forse è proprio un modo per renderla “obbligata” anche in caso di cessazione della condizione di procedibilità ? Veramente una situazione confusa!
Commento di ANNALISA Dott.ssa GAZZARA — 13 settembre 2011 @ 09:43
L’idea di sanzionare economicamente coloro che, invitati ad un incontro in mediazione, ritengono di non partecipare, credo sia necessario ed opportuno. Per far decollare un provvedimento già operante in Europa ed anche oltre Oceano, nel nostro Paese deve essere imposto purtroppo con forza.
In attesa ……..