Mediazione: la svolta tedesca?

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Caterina Pinto“La svolta del sistema giudiziario tedesco”. Cosí il “Süddeutsche Zeitung” uno dei piú importanti giornali nazionali definisce il disegno di Legge sulla mediazione:
“Forse è uno dei rinnovamenti più importanti dei procedimenti giudiziari dal 1879. Anno a partire dal quale si stabilì di risolvere le controversie tramite una sentenza di tribunale.” Adesso, invece, il contenzioso si potrá definire anche tramite una risoluzione consensuale delle parti.
Il 12.01.2011, il Ministero della Giustizia ha vagliato il disegno di Legge sulla mediazione. Le dichiarazioni ufficiali dell’ufficio stampa ministeriale sanciscono che “la Giustizia si baserá in futuro di piú sulla autoresponsabilitá degli individui. Essa apparirá sempre più spesso con una bilancia fra le mani e sempre meno con la spada.”
GiustiziaLa Ministra (Traduzione conforme al termine tedesco femminile Ministerin) della Giustizia, Sabina Leutheusser-Schnarrenberger (FDP), accenna alla “lentezza del sistema giudiziario tedesco. Esso possiede la piú alta percentuale di giudici pro capite al mondo, ma tempi troppo lunghi di risoluzione delle controversie.”
In Germania si impiegano 394 giorni in media per una sentenza (secondo il Rapporto Doing Business elaborato nel 2010 dalla Banca Mondiale). A confronto l’Italia impiega per lo stesso contenzioso ca. 1.210 giorni, la Spagna 515, gli Stati Uniti 300.
“In prima linea la mediazione servirà ad alleviare le cittadine ed i cittadini.”
Infatti, secondo gli studi sulle mediazioni effettuate in otto Stati Federali nel 2009 tra il 53% ed il 74% dei casi si è risolto con successo.
La Ministra aggiunge che ”la mediazione ha senso soprattutto nei casi in cui la relazione fra i contraenti non va a concludersi dopo la sentenza: ovvero nelle famiglie, nei rapporti di lavoro e di vicinato.”
Una delle critiche alla legge é la mancanza di un aiuto finanziario da parte dello Stato per le spese di mediazione che invece viene garantito per le spesse processuali.
La Ministra ha promesso di rivedere la Legge sotto questo aspetto dopo aver esaminato le esperienze che gli Stati Federali faranno nella concreta applicazione della stessa e nello svolgimento della mediazione a partire da quest’anno.

di Caterina Pinto

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  1. Commento di Federico Bock — 21 gennaio 2011 @ 16:40

    Il grande filosofo e mistico cinese Zhuang-zi (IV secolo a.C.), considerato tra i fondatori del taoismo, afferma: “In una disputa siamo convinti di avere ragione: è sempre il nostro avversario ad avere torto. Ma se ci mettiamo al suo posto, ci accorgiamo che egli ha ragione, e che siamo noi ad avere torto”.
    La parzialità di ognuno consiste, secondo Zhuang-zi, nell’erigere ad assoluto la propria verità offuscando così la visione di ciò che assicura l’armonia universale (cfr. Zhuang-zi, Ed. Adelphi, 1993, 355, in nota di Lion Kia-Hway).
    E’ il presupposto di ogni “mediazione”.
    L’iniziativa tedesca non può che far piacere a tutti i sostenitori della mediazione, e più in generale,alla luce del pensiero del vecchio saggio cinese,anche a chi apprezza un incontro fra pensiero orientale ed occidentale.
    La “mediazione”, di questo incontro, è sicuramente una testimonianza.
    Saluti a tutti.
    Federico Bock

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