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	<title>Commenti a: Conciliazione: è sbagliato il nome o il marketing?</title>
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		<title>Di: Anna R. (Ass. VivInsieme)</title>
		<link>http://blogconciliazione.com/2010/03/conciliazione-e-sbagliato-il-nome-o-il-marketing/comment-page-1/#comment-3945</link>
		<dc:creator>Anna R. (Ass. VivInsieme)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2011 13:33:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blogconciliazione.com/?p=533#comment-3945</guid>
		<description>Ci fa piacere che l&#039;Avv. Pieralli e la Camera Arbitrale di Milano abbiano sollevato in modo autorevole la questione tempo fa. A distanza di più di un anno, però, segnaliamo la circostanza che la confusione sul nome (spesso creata ad arte) di fatto stia ostacolando la diffusione di questo istituto.

Il Ministero della Giustizia e la comunicazione Istituzionale parlano espressamente di MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE o semplicemente MEDIAZIONE CIVILE.
Il nome è quanto mai coerente con il dettato legislativo e differenzia l&#039;istituto da altri tipi di mediazioni (familiare, culturale, linguistica, creditizia, ecc. ecc.). E&#039; questo, dunque, il nome ufficiale di questo nuovo strumento e il nome che dovrebbe essere conosciuto da tutti i cittadini.

Col Vostro permesso, infatti, facciamo notare che:

La mediazione civile NON è l&#039;arbitrato (artt. 806-840 c.p.c.) perché il mediatore civile, a differenza dell&#039;arbitro, non esprime un giudizio vincolante sulla questione. Il mediatore civile, quindi, non attribuisce torti e ragioni, ma aiuta le parti ad individuare una possibile soluzione per risolvere la controversia bonariamente.

La mediazione civile NON è la &quot;conciliazione&quot; (né può definirsi &quot;nuova conciliazione&quot;) perché il termine conciliazione identifica altri istituti giuridici, i quali ben poco hanno in comune con la mediazione civile e commerciale. Ad es. la conciliazione societaria (D.Lgs. 5/2003), la conciliazione penale (D.Lgs. 274/2000), la conciliazione del lavoro (D.Lgs. 80/1998 e Legge 183/2010), la conciliazione presso i Corecom (Legge 249/1997), la conciliazione presso le Camere di Commercio (Legge 580/1993), ecc.

La mediazione civile NON è &quot;mediazione obbligatoria&quot; (né &quot;conciliazione obbligatoria&quot;) perchè, innanzitutto, il ricorso alla mediazione civile è obbligatorio soltanto per alcune materie ben determinate; in tutti gli altri casi rimane facoltativo. Inoltre, perché le norme sulla mediazione civile utilizzano espressamente il termine conciliazione per indicare solamente il risultato positivo della mediazione; risultato, quindi, che (per quanto auspicabile) è soltanto possibile, ma non certamente obbligatorio.

La mediazione civile NON è &quot;mediaconciliazione&quot; (né &quot;media-conciliazione&quot;) perché il termine mediaconciliazione, oltre ad essere sconosciuto a qualsiasi norma nonché al Ministero della Giustizia, risulta comunque fuorviante e privo di attinenza. Anche perché il prefisso &quot;media-&quot; riguarda prevalentemente il mondo dei mezzi e delle aziende di (tele)comunicazione, ma non quello del diritto. Es. (mass)media, mediateca, ma anche Mediaset, Mediaworld, ecc.

Con riferimento a quest&#039;ultimo termine, poi, risulta sempre più evidente il fatto che sia stato inventato da coloro che sono ostili alla riforma per ridicolizzarla e per creare confusione. Infatti, è usato in prevalenza da costoro. Fonti anche molto autorevoli si sono già espresse sull&#039;inesattezza di questo nome e sul fatto che contrasti con le definizioni dettate dalla legge (Guida al Diritto del 7 marzo 2011).
L&#039;utilizzo di questo nome da parte dei detrattori sembra rispondere ad un piano ben preciso. Infatti, al giorno d&#039;oggi, qualunque tipo di informazione passa attraverso internet. Ebbene, un cittadino che volesse ricercare delle informazioni sull&#039;argomento, digitando sui motori di ricerca &quot;media conciliazione&quot;, si imbatterà soprattutto nei siti web di coloro che ne parlano in termini negativi e che indicano questo strumento come la &quot;privatizzazione della giustizia&quot;. Invece, digitando il nome &quot;mediazione civile&quot; lo stesso cittadino si imbatterà subito nel sito del Ministero della Giustizia e in tutte le informazioni corrette. E&#039; dunque evidente il perché dell&#039;utilizzo imperterrito di quel nome di fantasia da parte di chi osteggia la riforma.

La soluzione crediamo sia soltanto una e obbligata: adeguare qualunque iniziativa divulgativa dell&#039;istituto alla comunicazione istituzionale e alla terminologia utilizzata dal Ministero della Giustizia.

Un cordiale saluto

Anna Russo
Associazione Culturale VivInsieme</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci fa piacere che l&#8217;Avv. Pieralli e la Camera Arbitrale di Milano abbiano sollevato in modo autorevole la questione tempo fa. A distanza di più di un anno, però, segnaliamo la circostanza che la confusione sul nome (spesso creata ad arte) di fatto stia ostacolando la diffusione di questo istituto.</p>
<p>Il Ministero della Giustizia e la comunicazione Istituzionale parlano espressamente di MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE o semplicemente MEDIAZIONE CIVILE.<br />
Il nome è quanto mai coerente con il dettato legislativo e differenzia l&#8217;istituto da altri tipi di mediazioni (familiare, culturale, linguistica, creditizia, ecc. ecc.). E&#8217; questo, dunque, il nome ufficiale di questo nuovo strumento e il nome che dovrebbe essere conosciuto da tutti i cittadini.</p>
<p>Col Vostro permesso, infatti, facciamo notare che:</p>
<p>La mediazione civile NON è l&#8217;arbitrato (artt. 806-840 c.p.c.) perché il mediatore civile, a differenza dell&#8217;arbitro, non esprime un giudizio vincolante sulla questione. Il mediatore civile, quindi, non attribuisce torti e ragioni, ma aiuta le parti ad individuare una possibile soluzione per risolvere la controversia bonariamente.</p>
<p>La mediazione civile NON è la &#8220;conciliazione&#8221; (né può definirsi &#8220;nuova conciliazione&#8221;) perché il termine conciliazione identifica altri istituti giuridici, i quali ben poco hanno in comune con la mediazione civile e commerciale. Ad es. la conciliazione societaria (D.Lgs. 5/2003), la conciliazione penale (D.Lgs. 274/2000), la conciliazione del lavoro (D.Lgs. 80/1998 e Legge 183/2010), la conciliazione presso i Corecom (Legge 249/1997), la conciliazione presso le Camere di Commercio (Legge 580/1993), ecc.</p>
<p>La mediazione civile NON è &#8220;mediazione obbligatoria&#8221; (né &#8220;conciliazione obbligatoria&#8221;) perchè, innanzitutto, il ricorso alla mediazione civile è obbligatorio soltanto per alcune materie ben determinate; in tutti gli altri casi rimane facoltativo. Inoltre, perché le norme sulla mediazione civile utilizzano espressamente il termine conciliazione per indicare solamente il risultato positivo della mediazione; risultato, quindi, che (per quanto auspicabile) è soltanto possibile, ma non certamente obbligatorio.</p>
<p>La mediazione civile NON è &#8220;mediaconciliazione&#8221; (né &#8220;media-conciliazione&#8221;) perché il termine mediaconciliazione, oltre ad essere sconosciuto a qualsiasi norma nonché al Ministero della Giustizia, risulta comunque fuorviante e privo di attinenza. Anche perché il prefisso &#8220;media-&#8221; riguarda prevalentemente il mondo dei mezzi e delle aziende di (tele)comunicazione, ma non quello del diritto. Es. (mass)media, mediateca, ma anche Mediaset, Mediaworld, ecc.</p>
<p>Con riferimento a quest&#8217;ultimo termine, poi, risulta sempre più evidente il fatto che sia stato inventato da coloro che sono ostili alla riforma per ridicolizzarla e per creare confusione. Infatti, è usato in prevalenza da costoro. Fonti anche molto autorevoli si sono già espresse sull&#8217;inesattezza di questo nome e sul fatto che contrasti con le definizioni dettate dalla legge (Guida al Diritto del 7 marzo 2011).<br />
L&#8217;utilizzo di questo nome da parte dei detrattori sembra rispondere ad un piano ben preciso. Infatti, al giorno d&#8217;oggi, qualunque tipo di informazione passa attraverso internet. Ebbene, un cittadino che volesse ricercare delle informazioni sull&#8217;argomento, digitando sui motori di ricerca &#8220;media conciliazione&#8221;, si imbatterà soprattutto nei siti web di coloro che ne parlano in termini negativi e che indicano questo strumento come la &#8220;privatizzazione della giustizia&#8221;. Invece, digitando il nome &#8220;mediazione civile&#8221; lo stesso cittadino si imbatterà subito nel sito del Ministero della Giustizia e in tutte le informazioni corrette. E&#8217; dunque evidente il perché dell&#8217;utilizzo imperterrito di quel nome di fantasia da parte di chi osteggia la riforma.</p>
<p>La soluzione crediamo sia soltanto una e obbligata: adeguare qualunque iniziativa divulgativa dell&#8217;istituto alla comunicazione istituzionale e alla terminologia utilizzata dal Ministero della Giustizia.</p>
<p>Un cordiale saluto</p>
<p>Anna Russo<br />
Associazione Culturale VivInsieme</p>
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		<title>Di: rossana</title>
		<link>http://blogconciliazione.com/2010/03/conciliazione-e-sbagliato-il-nome-o-il-marketing/comment-page-1/#comment-3304</link>
		<dc:creator>rossana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 20:47:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ci ho dovuto riflettere molto recentemente, organizzando un convegno. Quale titolo? Mi sono resa conto di come, in effetti, il nostro linguaggio sia tutto da costruire e vagamente inadeguato. Se dico &quot;conciliazione&quot; mi sembra di svilire, un po&#039; a causa del &quot;che fa , concilia?&quot; del memorabile vigile impersonato da Alberto Sordi, e poi mi viene alla mente il Giudice Conciliatore, che credo non abbia mai nemmeno tentato davvero di far trovare alle parti un accordo. Se invece uso &quot;mediazione&quot; non riesco a disgiungerla inconsciamente da quella immobiliare, o commerciale, Insomma tutt&#039;altro.
Mi é venuta questa formulazione: mediazione per il tentativo di conciliazione. Nn del tutto felice, ma abbastanza aderente alla legge, senza quel &quot;finalizzata&quot; che mi piace proprio poco.
A naso mi suonerebbe più felice una qualche locuzione che rimandi alla possibilità di trovare accordi. Mah! pensiamoci.
Ciao 
Rossana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ho dovuto riflettere molto recentemente, organizzando un convegno. Quale titolo? Mi sono resa conto di come, in effetti, il nostro linguaggio sia tutto da costruire e vagamente inadeguato. Se dico &#8220;conciliazione&#8221; mi sembra di svilire, un po&#8217; a causa del &#8220;che fa , concilia?&#8221; del memorabile vigile impersonato da Alberto Sordi, e poi mi viene alla mente il Giudice Conciliatore, che credo non abbia mai nemmeno tentato davvero di far trovare alle parti un accordo. Se invece uso &#8220;mediazione&#8221; non riesco a disgiungerla inconsciamente da quella immobiliare, o commerciale, Insomma tutt&#8217;altro.<br />
Mi é venuta questa formulazione: mediazione per il tentativo di conciliazione. Nn del tutto felice, ma abbastanza aderente alla legge, senza quel &#8220;finalizzata&#8221; che mi piace proprio poco.<br />
A naso mi suonerebbe più felice una qualche locuzione che rimandi alla possibilità di trovare accordi. Mah! pensiamoci.<br />
Ciao<br />
Rossana</p>
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		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://blogconciliazione.com/2010/03/conciliazione-e-sbagliato-il-nome-o-il-marketing/comment-page-1/#comment-3277</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 17:55:49 +0000</pubDate>
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		<description>La provocazione è assolutamente corretta. 
Occorre lavorare molto sull&#039;immagine del mediatore anche perchè fino ad oggi si ha l&#039;impressione che il mediatore sia una figura priva di una vera dimensione professionale e che la mediazione sia qualcosa di &quot;strano&quot;, affidato forse più ad apprendisti stregoni che a seri professionisti del conflitto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La provocazione è assolutamente corretta.<br />
Occorre lavorare molto sull&#8217;immagine del mediatore anche perchè fino ad oggi si ha l&#8217;impressione che il mediatore sia una figura priva di una vera dimensione professionale e che la mediazione sia qualcosa di &#8220;strano&#8221;, affidato forse più ad apprendisti stregoni che a seri professionisti del conflitto.</p>
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		<title>Di: dodò</title>
		<link>http://blogconciliazione.com/2010/03/conciliazione-e-sbagliato-il-nome-o-il-marketing/comment-page-1/#comment-3275</link>
		<dc:creator>dodò</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 14:50:55 +0000</pubDate>
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		<description>io ritengo che, ancor oggi, quanti adoperano il termine conciliazione cadono estremamente in errore. la conciliazione è il prodotto di un&#039;attività di nome mediazione civile. 
il processo penale dicesi tale in quanto attività procedimentale finalizzata a rendere giustizia (?)attraverso organi giudicanti. quest&#039;ultimi a loro volta vengono chiamati giudici in nome della loro mera attività (giudicare). 
e allora, a tal punto, vi sono delle distinzioni da fare (sempre a mio avviso): l&#039;attività procedimentalizzata, ossia il procedimento in sè non può che chiamarsi &quot;mediazione civile&quot;. coloro i quali operano all&#039;interno di questo istituto, invece, sempre in nome della loro mera attività, dovranno chiamarsi &quot;conciliatori&quot; (poichè conciliano).
resta il fatto, però, che il termine corretto per indicare l&#039;intera fattispecie, dal punto di vista processuale, è quello di &quot;mediazione civile&quot;. si eviterebbero, in tal senso, quelle astruse confusioni tra attività sostanzialmente antitetiche (conciliazione, arbitrato,mediazione, transazione, negoziazione etc..)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io ritengo che, ancor oggi, quanti adoperano il termine conciliazione cadono estremamente in errore. la conciliazione è il prodotto di un&#8217;attività di nome mediazione civile.<br />
il processo penale dicesi tale in quanto attività procedimentale finalizzata a rendere giustizia (?)attraverso organi giudicanti. quest&#8217;ultimi a loro volta vengono chiamati giudici in nome della loro mera attività (giudicare).<br />
e allora, a tal punto, vi sono delle distinzioni da fare (sempre a mio avviso): l&#8217;attività procedimentalizzata, ossia il procedimento in sè non può che chiamarsi &#8220;mediazione civile&#8221;. coloro i quali operano all&#8217;interno di questo istituto, invece, sempre in nome della loro mera attività, dovranno chiamarsi &#8220;conciliatori&#8221; (poichè conciliano).<br />
resta il fatto, però, che il termine corretto per indicare l&#8217;intera fattispecie, dal punto di vista processuale, è quello di &#8220;mediazione civile&#8221;. si eviterebbero, in tal senso, quelle astruse confusioni tra attività sostanzialmente antitetiche (conciliazione, arbitrato,mediazione, transazione, negoziazione etc..)</p>
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	<item>
		<title>Di: Mario Pisapia</title>
		<link>http://blogconciliazione.com/2010/03/conciliazione-e-sbagliato-il-nome-o-il-marketing/comment-page-1/#comment-3273</link>
		<dc:creator>Mario Pisapia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 13:00:52 +0000</pubDate>
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		<description>A me sembra che la scelta di usare la parola &#039;mediazione&#039; per questo tipo di procedimento possa creare confusione, perchè, nel nostro ordinamento, la stessa parola viene adoperata con riferimento a un istituto diverso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra che la scelta di usare la parola &#8216;mediazione&#8217; per questo tipo di procedimento possa creare confusione, perchè, nel nostro ordinamento, la stessa parola viene adoperata con riferimento a un istituto diverso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lidia Boiso</title>
		<link>http://blogconciliazione.com/2010/03/conciliazione-e-sbagliato-il-nome-o-il-marketing/comment-page-1/#comment-3268</link>
		<dc:creator>Lidia Boiso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 10:29:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blogconciliazione.com/?p=533#comment-3268</guid>
		<description>Il decreto parla di mediazione finalizzata alla conciliazione, intendendo per &quot;conciliazione&quot; il risultato finale del procedimento mi sembra. Il nome potrebbe essere proprio mediazione. Cosa che tra l&#039;altro avrebbe attinenza con l&#039;origine anglosassone (mediation)dell&#039;istituto.
Ciao
Lidia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto parla di mediazione finalizzata alla conciliazione, intendendo per &#8220;conciliazione&#8221; il risultato finale del procedimento mi sembra. Il nome potrebbe essere proprio mediazione. Cosa che tra l&#8217;altro avrebbe attinenza con l&#8217;origine anglosassone (mediation)dell&#8217;istituto.<br />
Ciao<br />
Lidia</p>
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